Spazio Libero

La verità è sempre la correzione di un errore, e quindi l'errore fa parte della verità. (Giuseppe Prezzolini, 1980)

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Alcune grandi menzogne della Scienza

Posted by Marco su 22 luglio, 2010

Informarsi costa tempo e impegno. Quando non si è al lavoro o al market, alla difficile lettura di un articolo di economia o geopolitica è facile preferire il più distensivo e alienante cazzeggio. Il cazzeggio distrae, diverte, è figo. E’ vero. Ma quando inibisce la voglia di porsi delle domande su ciò che vediamo, ascoltiamo e leggiamo, allora diventa un narcotico pericoloso. Leggo blog e siti di approfondimento indipendenti da più di due anni con una certa assiduità, e vedo lentamente crollare nella mia mente un castello di certezze più o meno granitiche sui dogmi ufficiali della realtà in cui viviamo, lasciando al suo posto fatti, date, nomi e domande, tante domande.

Non so se le torri gemelle siano crollate per un inside job, se le scie chimiche fanno parte di un piano coordinato di natura militare con lo scopo di avvelenare lentamente la popolazione mondiale, se il sistema bancario si fonda su meccanismi truffaldini ideati allo scopo di affamare la gente e costringerla a ipotecare anche l’anima, se il Nuovo Ordine Mondiale sia il progetto politico degli Illuminati che dall’impero babilonese ai giorni nostri controllano i cardini principali della società, se l’organizzazione massonica della Rosa Rossa si nasconda dietro i delitti del mostro di Firenze, se i fatti più noti di pedofilia siano la punta dell’iceberg di una rete internazionale di pedofili di cui fanno parte personaggi molto in vista della politica e delle istituzioni. Quello che so è che la verità ufficiale è spesso incompleta, vaga, reticente e spudoratamente falsa.

ALCUNE GRANDI MENZOGNE DELLA SCIENZA

di Dr Denis G. Rancourt

“La maggioranza dei politici, sulla base delle prove a nostra disposizione, non sono interessati alla verità ma al potere ed alla sua conservazione. Per non intaccare questo potere è necessario che le persone restino ignoranti, ignoranti della verità, anche di quella verità che riguarda le loro vite. Ciò che ci circonda è dunque un grande arazzo di menzogne su cui ci nutriamo” – Harold Pinter, Premio Nobel per la Letteratura nel 2005.

La forza delle gerarchie di potere che controllano le nostre vite dipende da ciò che Pinter definisce “il grande arazzo di menzogne su cui ci nutriamo”. Pertanto, le principali istituzioni che ci collegano a queste gerarchie – e cioè scuole, università, mass media e società di intrattenimento – hanno come scopo principale quello di creare e proteggere l’arazzo. A questo appartiene tutto l’insieme di scienziati e intellettuali a cui è stato affidato il compito di “interpretare” la realtà.

In effetti, gli scienziati e gli “esperti” modellano la realtà in modo da renderla sempre adattabile e coerente con l’arazzo mentale del momento. Essi devono anche inventare e costruire nuove branche dell’arazzo in modo da servire anche gli interessi di gruppi di potere specifici offrendo loro nuove occasioni di profitto. Questi servitori del Potere vengono poi regolarmente ricompensati con avanzamenti di carriera.

La menzogna del denaro

Gli economisti rappresentano l’esempio più lampante di questo sistema. Probabilmente non è un caso che negli Stati Uniti alla fine del XIX° secolo la categoria professionale degli economisti sia stata la prima ad essersi ‘spaccata’, in una battaglia che ha contribuito a definire i confini della libertà di insegnamento nelle università. Il sistema accademico avrebbe da quel momento in poi imposto una rigorosa distinzione tra un modo di agire incentrato sull’ipotesi e la teoria, considerato accettabile, ed uno fondato sulla riforma sociale, ritenuto inaccettabile [1].

Qualunque accademico che desideri far carriera sa bene cosa significhi questo. Contestualmente, nonostante la lontananza dalla società reale, il mondo accademico è divenuto abile a sviluppare una immagine altisonante di sé, usando espressioni quali: ‘La verità è la nostra arma più efficace’, ‘La penna è più forte della spada’, ‘Una buona idea può cambiare il mondo’, ‘La ragione ci conduce fuori dalle tenebre’, e così via.

La mission dell’economia è diventata quindi nascondere la menzogna del denaro. La nefasta pratica del prestito, la fissazione dei prezzi e i controlli monopolistici sono state le principali minacce al diritto naturale di un mercato libero, e si sono manifestate soltanto come difetti di un sistema auto-regolato che potrebbe essere tenuto a freno attraverso adeguamenti dei tassi di interesse e altre “garanzie”.

Intanto, nessuna delle principali teorie economiche fa menzione del fatto che il denaro viene creato all’ingrosso da un sistema bancario a riserva frazionaria che persegue segretamente gli interessi di privati a cui è stato assegnato il potere di generare e distribuire debito che sarà poi restituito (con gli interessi) dall’economia reale, innescando in tal modo una continua concentrazione di beni e potere nelle mani di pochi a scapito di tutte le economie locali e regionali.

Tutti noi invece i soldi dobbiamo guadagnarceli perchè non possiamo crearli dal nulla e non ne possediamo mai un centesimo in più fino alla morte. La classe media paga un affitto o un mutuo. La schiavitù salariale viene perpetuata, diffusa in aree stabili e istituita nelle sue forme più pericolose in tutti i territori di nuova conquista.

E‘ abbastanza singolare che la più grande truffa (creazione di moneta privata come debito) mai perpetrata e applicata su scala planetaria non trovi spazio nelle teorie economiche.

Gli economisti sono talmente presi dal calcolare gli alti e i bassi dei profitti, i rendimenti, i tassi d’occupazione, i valori di borsa, ed i benefici delle fusioni per gli operatori di medio livello da non accorgersi di trascurare alcuni elementi fondamentali. E’ come occuparsi della costruzione di un edificio ignorando il fatto che il terreno è situato in zona sismica mentre gli avvoltoi svolazzano in cielo formando un cerchio.

E intanto i finanzieri scrivono e riscrivono le norme a loro uso e consumo, anche se non risulta dalle loro teorie macroeconomiche. L’unico elemento ‘umano’ che gli economisti considerano nei loro ‘profetici’ modelli matematici è il trend di consumo per le fasce sociali basse, e non la manipolazione del sistema in quelle più alte. La corruzione è la norma, nonostante non appaia nelle analisi economiche. Le economie, le culture e le infrastrutture delle nazioni vengono deliberatamente sfasciate allo scopo di asservire le generazioni future ad un nuovo e più grande debito nazionale, mentre gli economisti fanno previsioni catastrofiche se questi debiti non saranno onorati…

Strumenti di gestione per i padroni, e fumo e specchi per noialtri. Grazie agli esperti economisti.

La medicina è la salute della menzogna

A tutti è capitato di ascoltare un medico, magari alla radio, dichiarare che l’aspettativa di vita è aumentata grazie alla medicina moderna. Nulla di più lontano dalla verità.

L’aspettativa di vita è aumentata nei paesi del Primo Mondo, grazie ad una mancanza storica di guerre civili e territoriali, cibi migliori e più accessibili, meno lavoro e infortuni sul lavoro, migliori condizioni di lavoro e di vita generale. L’indicatore più importante dello stato di salute di un paese è quello economico, a prescindere dall’accesso alla tecnologia medica e farmaceutica.

La medicina non ha allungato l’aspettativa di vita. Al contrario: essa ha in realtà avuto un impatto negativo sulla salute dell’uomo. Gli errori medici (senza contare i decessi attribuiti erroneamente a ‘trattamenti’ gestiti in maniera corretta) sono la terza causa di morte negli Stati Uniti, dopo le malattie cardiache e il cancro, e vi è un ampio divario tra questa stima conservativa del numero di morti causati da errori medici e la quarta principale causa di morte [2]. Dato che la medicina può fare ben poco per le patologie cardiache e il cancro, e dal momento che ha solo un effetto statistico positivo limitato nel settore degli interventi post-traumatici, possiamo concludere che la salute pubblica potrebbe migliorare se tutti i medici semplicemente sparissero. Basti pensare a tutte le perdite di tempo e lo stress che le persone malate risparmierebbero…

Uno dei luoghi più pericolosi per la società è l’ospedale. Negli errori medici rientrano le diagnosi e le prescrizioni sbagliate, le prescrizioni di farmaci che non dovrebbero essere combinati, interventi chirurgici inutili, superflui o trattamenti mal gestiti a base di chemioterapia, radioterapia e chirurgia correttiva.

In questa menzogna rientra anche l’idea che i medici riescano sempre a capire il funzionamento del corpo umano. E’ proprio questa falsa convinzione che ci porta a riporre la nostra fiducia nei medici, favorendo così i profitti delle grandi case farmaceutiche.

La prima cosa che i volontari di Medici Senza Frontiere (MSF) dovrebbero fare nelle zone colpite dai disastri è dimenticare la loro ‘formazione medica’ e darsi da fare per soddisfare i bisogni primari della popolazione, come acqua, cibo, riparo, e le misure necessarie alla prevenzione delle epidemie, e non somministrando vaccini, intervenendo chiururgicamente o somministrando farmaci…La salute pubblica deriva principalmente dalla sicurezza, stabilità e giustizia sociale, dal benessere economico, piuttosto che da risonanze magnetiche (MRI) e medicine.

Questi cialtroni applicano sistematicamente “trattamenti consigliati” mai testati e prescrivono pericolosi medicinali per ogni tipo di disturbo: pressione alta, stile di vita sedentario, cattiva alimentazione, apatia a scuola, ansia nei luoghi pubblici, disfunzioni erettili post-adolescenziali, disturbi del sonno, e tutti gli effetti collaterali causati proprio da questi farmaci.

Seguendo una incredibilmente perversa – seppur professionale – logica, i medici preferiscono somministrare farmaci per rimuovere i sintomi che sono indicatori di rischio, piuttosto che affrontare le vere cause delle patologie, ottenendo come unico risultato quello di aggredire ulteriormente l’organismo.

E’ assurdo ciò che oggi la medicina rappresenta per noi: essa è solo uno strumento per instupidirci (ovvero mantenerci ignoranti del funzionamento del nostro corpo) e renderci artificialmente dipendenti dalle gerarchie di potere. Le persone economicamente svantaggiate non muoiono per scarsità di cibo, ma per le precarie condizioni di vita e le sofferenze derivanti dalla loro povertà. I medici confesserebbero mai alla radio questa evidente verità?

Menzogne della scienza sull’ambiente

Lo sfruttamento estrattivo delle risorse, l’espropriazione delle terre e la creazione e la diffusione di schiavitù salariale sono devastanti per le popolazioni indigene e per l’ambiente su scala globale. E’ quindi fondamentale nascondere questi crimini sotto un velo di analisi di esperti e di vaghe politiche di sviluppo. Una prestigiosa classe di intellettuali, composta da studiosi dell’ambiente e consulenti, è utilie proprio questo scopo.

Gli esperti ambientali, più o meno consapevolmente, lavorano fianco a fianco con i truffatori della finanza, media mainstream, politici e burocrati nazionali e internazionali per mascherare i problemi reali e creare nuove opportunità di profitto per esclusive élite potere. Ecco alcuni casi particolari.

Freon e Ozono

Conoscete qualcuno che è stato ucciso dal buco dell’ozono?

Il Protocollo di Montreal del 1987 che vieta i clorofluorocarburi (CFC) è considerato un caso emblematico in cui la scienza e la governance globale raggiunsero un accordo per il bene della Terra e i suoi abitanti. Ma quante volte questo accade per davvero?

Proprio in concomitanza con la scadenza del brevetto Du Pont per la produzione di freon (TM), il refrigerante più utilizzato del mondo, i media principali iniziarono a raccogliere osservazioni scientifiche altrimenti arcane e ipotesi circa la concentrazione di ozono negli strati alti dell’atmosfera al di sopra dei poli.

Questo ha portato ad una mobilitazione internazionale per criminalizzare i CFC, mentre DuPont sviluppava e brevettava un refrigerante sostitutivo che fu prontamente certificato per l’uso.

Nel 1995 fu assegnato un premio Nobel per la chimica a seguito di un esperimento di laboratorio che provava l’influenza dei CFC sulla riduzione del buco dell’ozono nell’atmosfera. Nel 2007 è stato dimostrato che questo esperimento era gravemente viziato da una sovrastima del tasso di riduzione pari ad un ordine di grandezza invalidando quindi il modello.[3] Senza considerare che qualsiasi esperimento di laboratorio non tiene in considerazione le particolari condizioni che si creano realmente nelle zone più alte dell’atmosfera. Possiamo dunque affermare che i meccanismi di assegnazione del Nobel sono influenzati dai mezzi di comunicazione e dai particolari interessi delle lobby?

Ma c’è di più. Si scopre che il nuovo refrigerante non è, come si temeva, inerte, caratteristica che invece il freon possedeva. Esso quindi corrode i componenti del ciclo frigorifero ad un ritmo molto più veloce di quanto non facesse il gas vietato. Frigoriferi e congelatori che un tempo duravano per sempre, ora diventano inutilizzabili dopo circa otto anni, riempiendo ad un ritmo vertiginoso le discariche di tutta l’America del nord; questo è avvenuto anche grazie al sostegno della propaganda verde per il risparmio energetico con il frigo chiuso (in condizioni di non utilizzo).

Inoltre, non abbiamo perso tempo a rinunciare al sole per paura che i raggi UV possano provocare il cancro, restando così dipendenti da soluzioni mediche come le creme solari, un mercato creato di recente. I ricercatori chimici più brillanti sono infatti già al lavoro per scoprire la molecola che sarà in grado di bloccare il sole e che sarà presto brevettata da Big Pharma. Non appena questo accadrà, già prevedo un forte aumento di interviste ad esperti che metteranno in guardia sul rischio di cancro alla pelle…

Pioggia acida sulla foresta boreale

Negli anni Settanta c’erano le piogge acide. Migliaia di scienziati di tutto il mondo (emisfero settentrionale) si sono occupati della “questione ambientale più urgente del pianeta”. La foresta boreale è il più grande ecosistema della Terra e si diceva che i suoi milioni di laghi correvano il rischio di essere distrutti dall’acido proveniente dal cielo.

A causare le piogge acide erano le ciminiere degli impianti a carbone che vomitavano solfuri nell’atmosfera causando le precipitazioni nocive. In teoria, la pioggia acida interessava le terre e i laghi della foresta boreale, ma l’acidificazione era praticamente impossibile da individuare. I laghi incontaminati nel cuore dei parchi nazionali dovevano essere studiati per decenni nel tentativo di individuare una acidificazione statisticamente rilevante.

Nel frattempo, i laghi ed i loro bacini idrografici sono stati distrutti dall’artigianato, dall’agricoltura, dalle foreste, dalle miniere, dalla pesca intensiva e dal turismo. Nessuno di questi disastri locali è stato studiato e diffuso. Gli scienziati, invece, hanno preferito rivolgere la loro attenzione agli impianti di combustione del carbone ubicati in siti a grande distanza, all’inquinamento atmosferico e alle reazioni chimiche che si verificano nelle goccioline di pioggia. Uno studio ha trovato che le uova di una particolare specie di pesce depositate in un acquario sono estremamente sensibili all’acidità (pH). Sono stati scritti lunghi trattati a proposito dell’equilibrio e del trasporto dei cationi nell’atmosfera spostando l’attenzione dalla distruzione del suolo causata da sfruttatori privati facilmente identificabili verso complicati processi chimici dell’atmosfera frutto del progresso e della industrializzazione.

Come fisico e scienziato della Terra divenuto in seguito esperto ambientale, ho personalmente letto praticamente tutte le pubblicazioni scientifiche che si occupavano di piogge acide e non, e non ho mai trovato un esempio dimostrato di impatto negativo su laghi o foreste dovuto alle piogge acide. A mio avviso, contrariamente a quanto più volte sostenuto dagli scienziati autori di queste pubblicazioni, la ricerca sulle piogge acide dimostra che con ogni probabilità la pioggia acida non era un problema.

Questo schema messo in atto da gruppi organizzati di finti ricercatori dell’ambiente sarà applicato in scala molto maggiore solo decenni più tardi con la teoria del riscaldamento globale.


Il Riscaldamento Globale come una minaccia al genere umano

Nel 2005 e 2006, molti anni prima che lo scandalo Climategate nel novembre 2009 incendiasse i media che sospinsero l’opinione pubblica verso l’accettazione del sistema cap&trade dei crediti di carbonio e il relativo trilione di dollari di generosi finanziamenti che aspettano ancora l’approvazione, parlai della truffa del riscaldamento globale in un saggio che Alexander Cockburn definì su The Nation “uno dei migliori saggi sul mito dell’effetto serra visto da una prospettiva di sinistra”. [4] [5] [6]

Il mio saggio indusse David F. Noble a studiare il problema e scrivere The Corporate Climate Coup, un libro che descrive come i media avevano accolto favorevolmente l’idea che la finanza potesse ottenere ricavi senza precedenti dalla causa ambientalista.[7]

I paragrafi introduttivi di Global Warming: Truth or Dare? sono i seguenti [4]:

“Parlai in anticipo delle forti motivazioni sociali, istituzionali e psicologiche che hanno contribuito a costruire e conservare il mito della minaccia dominante del riscaldamento globale (il mito del riscaldamento globale, in breve). Descrivo queste motivazioni partendo dai meccanismi di funzionamento della professione scientifica e della rete globale del mondo imprenditoriale e finanziario insieme ai suoi governi ombra”.

“La mia opinione è che la forza di gran lunga più distruttiva del pianeta è rappresentata dai finanzieri assetati di potere e dalle corporazioni orientate esclusivamente al profitto e dai loro cartelli sostenuti dalle forze militari; e che il mito del riscaldamento globale è un elemento di distrazione che contribuisce a nascondere questa verità. A mio parere, attivisti che, usando altri argomenti, alimentano il mito del riscaldamento globale sono stati in realtà cooptati dal sistema, o al massimo neutralizzati “.

Altri passaggi che approfondiscono questa tesi [4]:
“Scienziati ambientali e agenzie governative sono pagati per studiare e monitorare problemi che non mettono a rischio alcun interesse corporativo e finanziario. Non sorprende quindi che essi abbiano preferito criticare la devastazione del pianeta dovuta all’estrazione delle risorse parlando delle emissioni di CO2. Il problema principale di questa teoria è che non si può controllare un mostro affamato chiedendogli di cagare meno”.

“Il riscaldamento globale è sostanzialmente un falso problema creato dalla classe media del cosiddetto Primo Mondo. Nessun altro si preoccupa del riscaldamento globale. Gli operai sfruttati nel Terzo Mondo non si preoccupano del riscaldamento globale. I bambini iracheni nati con malformazioni genetiche a causa delle bombe a uranio impoverito non si preoccupano del riscaldamento globale. E neanche l’annientamento delle popolazioni aborigene in tutto il mondo può essere ricondotto al fenomeno del riscaldamento globale, fatta eccezione forse per il fatto che gli aborigeni potrebbero essere gli unici a comprenderci”.

“Non si tratta di risorse limitate. [“La quantità di denaro speso ogni anno in cibi per animali domestici negli Stati Uniti ed Europa sarebbe sufficiente a fornire cibo e assistenza sanitaria di base a tutta la popolazione dei paesi poveri, e ne avanzerebbe anche una discreta somma” (Human Development Report delle Nazioni Unite , 1999)] Parliamo di sfruttamento, oppressione, razzismo, potere e avidità. Giustizia economica, umana e animale portano a sostenibilità economica, che a sua volta è sempre basata su pratiche rinnovabili. Riconoscere i diritti fondamentali dei popoli nativi porta inevitabilmente ad estrarre risorse in maniera più oculata e nel rispetto degli habitat naturali. Impedendo le guerre e gli interventi imperialisti si abbatte automaticamente lo sfruttamento delle nazioni. Un vero controllo democratico sulla politica monetaria conduce nel lungo termine alla rimozione del sistema basato sul debito “.

Esiste anche una critica approfondita che definisce la scienza come un carrozzone starnazzante interessato solo ad ingannare se stesso [4]. Il Climategate conferma ciò che dovrebbe essere scontato per ogni scienziato: la scienza, quando non aiuta a dormire, è una mafia.

Conclusioni

E’ tutto questo continua anche oggi. Ai giorni nostri, cosa non è una bugia?

Guardate la recente truffa del virus H1N1, un altro esempio da manuale. E’ pazzesco quanto a lungo durino queste messe in scena: gel antisettici pronti in ogni angolo in un batter d’occhio; studenti delle scuole superiori che si sballano bevendo l’alcol contenuto nei gel; cessazione della diffusione del ceppo virale prima che i vaccini già pagati siano prodotti in massa; nessun obbligo per le case farmaceutiche di provarne l’efficacia; garanzie pubbliche ai produttori di vaccini in caso di contenziosi legali intentati dagli acquirenti; addetti della sicurezza sanitaria nelle università che insegnano agli studenti a tossire correttamente, ecc…

Pura follia. Da cosa scaturisce questa stupidità così radicata nel Primo Mondo? Fa parte del nostro cammino verso il fascismo [8]?

Qui c’è un’altra cosa da dire: gli educatori diffondono le menzogne che noi impariamo perché ci vengono insegnate. Questa falsa educazione viene spesso direttamente denunciata dagli stessi educatori più radicali [9] [10].

I professori universitari preparano i piani di studio come se gli studenti realmente imparassero tutto ciò che viene loro consegnato, mentre la verità è che gli studenti non imparano tutto ma solo ciò che devono imparare. Invertire l’ordine dei corsi non farebbe alcuna differenza sul numero degli studenti che imparano. Gli studenti possono anche consegnare delle sciocchezze e i professori non se ne preoccuperebbero. L’obbedienza e l’indottrinamento è tutto ciò che importa, e l’unico requisito richiesto è saper imbrogliare. Gli studenti lo sanno e coloro che non sanno ciò che devono sapere non conoscono neanche loro stessi. [8] [9] [10]

Ogni opinione di esperto o paradigma dominante fa parte di questo inganno.

Ci rifiutiamo di conoscere la verità perchè ci fa orrore.

Denis G. Rancourt è stato professore di ruolo presso l’Università di Ottawa in Canada. Si è formato come fisico e praticò la fisica, le scienze della Terra e ambientali, settori nei quali ricevette finanziamenti da un’agenzia nazionale esercitando in un laboratorio riconosciuto a livello internazionale. Ha pubblicato oltre 100 articoli sulle principali riviste scientifiche. Ha tenuto lezionii di attivismo popolare e fu un aperto critico dell’amministrazione universitaria e un difensore dei diritti dei palestinesi. E’ stato licenziato per la sua dissidenza nel 2009. [Cfr. http://www.academicfreedom.ca]

L’articolo originale è qui.

Note

[1] “No Ivory Tower – book” by Ellen W. Schrecker.
[2] Radio interview with Dr. Barbara Starfield: CHUO 89.1 FM, Ottawa; January 21, 2010.
[3] Nature 449, 382-383 (2007).
[4] “Global Warming: Truth or Dare? – essay” by Denis G. Rancourt.
[5] “Questioning Climate Politics – Denis Rancourt says the ‘global warming myth’ is part of the problem”; April 11, 2007, interview in The Dominion.
[6] Climate Guy blog.
[7] “The Corporate Climate Coup – essay” by David F. Noble.
[8] “Canadian Education as an Impetus towards Fascism – essay” by Denis G. Rancourt.
[9] “Pedagogy of the Oppressed – book” by Paulo Freire.
[10] “The Ignorant Schoolmaster – book” by Jacques Rancière.

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Missione (Im)Possibile

Posted by Marco su 13 aprile, 2010

Leggo ora sulla versione online del Corriere della Sera che l’associazione umanitaria Missione Possibile si è recata ad Haiti per portare aiuto alla popolazione colpita dal terremoto. Come testimoniano i volontari dell’associazione, a tre mesi dal sisma le condizioni in cui versa la capitale Port au Prince non possono ancora definirsi fuori dall’emergenza. Paura, morte, solitudine, devastazione, fame e sete sono ovunque. E’ ancora tutto (o quasi) fermo al 12 gennaio scorso. Gerry Testori, responsabile della missione, racconta: “Haiti è assediata dalla disperazione più totale. Una settimana di permanenza a Port au Prince ci ha permesso di constatare che sta regnando ancora il caos più totale. Credo che in questo momento non si possa nemmeno nominare la parola “ricostruzione” “.

Come è possibile che, nonostante il dispiegamento di 20 mila soldati americani – trasportati ad Haiti su portaerei, portaelicotteri, incrociatori e cacciatorpedinieri con lo scopo di garantire la sicurezza – nella capitale “si abbia (ancora) paura di tutto: anche di entrare in una chiesa o di andare a scuola”?

Forse Obama e l’allegra compagnia degli ex presidenti dovrebbero dare una risposta. Ancora Testori, sorpreso dalla cospicua presenza di militari a fronte di un’assenza pressoché totale di ruspe e mezzi per la ricostruzione, si domanda se era possibile destinare parte dei soldi spesi per finanziare le truppe militari e del contingente ONU ad organizzazioni in grado di far ripartire Haiti, possibilmente senza missili e fucili. Conoscendo le recenti rivelazioni della rivista militare Stars and Stripes, che mettono a nudo le reali intenzioni dei manovratori del Pentagono circa la presenza delle truppe americane nell’isola caraibica, possiamo, in tutta franchezza, rispondere: No, non era possibile.

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Il Pentagono sta usando Haiti come campo d’addestramento per l’Afghanistan

Posted by Marco su 8 aprile, 2010

Avevamo lasciato Haiti con George W. Bush junior che si puliva la mano sulla camicia di Bill Clinton dopo averla stretta ai terremotati di Port au Prince. Un vero ‘scoop’ da copertina che ha fatto presto il giro dei principali siti di informazione. L’atto più squalificante per un giornalista è, a mio avviso, ridursi a portatore di veline. Chiunque lavori nella redazione di un giornale alla ricezione ed elaborazione delle cosiddette agenzie di stampa (veline) non può definirsi ‘giornalista’, ma al massimo impiegato di stampa con discreta padronanza della parola scritta.

Terminati i sentimentalismi alla Studio Aperto sulle vittime del terremoto di Haiti, le notizie provenienti dall’isola caraibica hanno preso a latitare, lasciando i nostri impiegati di stampa a scrivere di listini elettorali, preti pedofili e champions league. Per fortuna però, l’attività di cercare le notizie e fornire chiavi di lettura agli eventi collocandoli in un contesto più generale, cioè fare il giornalista, non spetta solo alle redazioni dei quotidiani, ma a chiunque ritenga di poterlo fare, sia esso un giovane ricercatore, un blogger, un romanziere, o un professore di economia, come Michael Chossudovsky.

L’articolo di cui riporto la traduzione dimostra che il sisma del gennaio scorso ha trasformato il territorio devastato di Haiti in una succursale militare americana, da cui il Pentagono ha potuto preparare i soldati alle guerre di conquista in Afghanistan e Iraq. Questo spiega l’enorme dispiegamento di truppe navali e terrestri nell’isola.

IL PENTAGONO STA USANDO HAITI COME CAMPO D’ADDESTRAMENTO PER L’AFGHANISTAN

di Michael Chossudovsky

Un recente rapporto di Stars and Stripes rivela la vera natura dell’operazione militare statunitense ad Haiti. Unità di combattimento provenienti da Iraq e Afghanistan sono state schierate ad Haiti per compiere una missione umanitaria. Al contrario, il territorio di Haiti viene usato come campo di addestramento militare per le forze di combattimento prive di esperienza in teatri di guerra. Il rapporto Stars and Stripes (14 Mar 2010) recita: “I marines dispiegati ad Haiti per portare i primi soccorsi a seguito dell’emergenza dovuta al devastante terremoto del gennaio scorso sono già in fase di addestramento per i combattimenti in Afghanistan”.

I marines della 22esima unità del Corpo di Spedizione militare inviati ad Haiti subito dopo il terremoto sono ora impiegati in Afghanistan. Infatti, la decisione di mandarli in Afghanistan è stata presa prima del loro dispiegamento ad Haiti:

“Un piccolo gruppo di marines ha preso d’assalto diversi edifici di piccole dimensioni nella zona del loro accampamento vicino al mare, mentre i loro compagni interpretavano il ruolo di ribelli afghani urlando “bang!”, come in una simulazione di guerra. Il giorno precedente, il generale Dennis J. Hejlik, comandante della 2a unità del Corpo di Spedizione dei Marines, aveva fatto visita ai soldati a terra, congratulandosi con loro per il buon lavoro svolto ad Haiti e chiedendo: “Cosa vi aspettate una volta tornati a casa?”. “Afghanistan”, fu la risposta. Con gli elicotteri Huey che gli ronzavano in testa, Hejlik  parlò della recente offensiva a Marjah, aggiungendo che entro l’estate in Afghanistan si sarebbero aggiunti altri 20.000 marines. “In primavera vi unirete a loro”, disse ai marines di stanza a Carrefour (località situata nella parte occidentale di Haiti, ndt). Uno di loro, il sergente Timothy Kelly, 23 anni, di Johnston City, Illinois, disse che i membri della sua unità erano venuti conoscenza della missione in Afghanistan solo poco tempo prima di ricevere l’ordine di recarsi ad Haiti”.

Il programma di addestramento di Haiti “è orientato verso tattiche di combattimento ravvicinato”: “Solo due di noi (della squadra del sergente Kelly) hanno esperienza in Iraq o in Afghanistan”, ha detto…Molti dei nostri soldati non sono stati mandati qui (ad Haiti) per essere poi spediti in Afghanistan. E quelli che invece lo sono, farebbero meglio a farsene una ragione. Un altro marine a Carrefour, il soldato Keith Cobb, 23, di Soso, Mississippi, dice che la missione  in Afghanistan sarà per lui la prima volta in una zona di guerra. “Io voglio uccidere i terroristi e sbarazzarmi del nemico, ma preferirei restare qui perché so che dopo mi manderanno a casa”, riferisce Cobb. Il termine Close Quarters Battle (CQB) sta ad indicare una particolare tipologia di guerriglia che coinvolge piccole unità di combattimento “che affrontano il nemico con armi private a distanza ravvicinata”. Il training militare fornito ad Haiti è finalizzato sia alla guerriglia urbana che alle operazioni anti-sommossa. Il 25 marzo l’esercito Usa ha riferito che circa 2.200 marines impiegati nel primo soccorso umanitario ad Haiti sono stati ritirati dal paese.

Il ruolo dei militari canadesi

L’esercito canadese ha adottato un modello simile a quello statunitense. Il territorio di Haiti è stato usato come piattaforma di lancio per il dispiegamento di truppe militari da combattimento destinate al Medio Oriente. Le truppe canadesi inizialmente schierate ad Haiti nell’ambito di un mandato umanitario sono già state mandate in Afghanistan: “I soldati del 22esimo Reggimento Reale avranno solo due settimane di tempo prima di spostare la loro attenzione dagli aiuti ai terremotati di Haiti verso i combattimenti ad altà intensità in giro per l’Afghanistan, come sostiene il comandante di tutte le truppe canadesi d’oltremare”. (National Post, 23 febbraio 2010). Le forze militari canadesi impiegate ad Haiti saranno, tuttavia, istruite in Canada prima di essere reimpiegate altrove.

Michel Chossudovsky è professore di Economia (Emerito) presso l’Università di Ottawa e direttore del Centro per la Ricerca sulla Globalizzazione (CRG) di Montreal, che ospita il sito web www.globalresearch.ca, vincitore di numerosi premi. Egli è l’autore del best-seller internazionale Globalizzazione della povertà e il Nuovo Ordine Mondiale e collabora con l’Enciclopedia Britannica. E’ membro della Commissione per i crimini di guerra di Kuala Lumpur e destinatario del Premio Diritti Umani istituito dalla Società per la tutela dei Diritti Civili e della Dignità Umana (GBM) di Berlino, in Germania. Ha lavorato come consulente per i governi dei paesi in via di sviluppo e per diverse organizzazioni inter-governative, tra cui l’UNDP, l’OIL, l’UNFPA, l’OMS e la Banca Africana per lo Sviluppo. I suoi scritti sono stati pubblicati in più di venti lingue.

L’articolo originale è disponibile qui.

Questa traduzione è stata ripresa anche dai seguenti siti:

1) Come don Chisciotte

2) CampoAntimperialista

3) Altra Informazione

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Haiti e la solidarietà postuma

Posted by Marco su 1 febbraio, 2010

La tragedia di Haiti sta lentamente scivolando nell’oblio, come tanti fatti di un mondo che appare sempre più lontano dal virtualismo goliardico a cui siamo abituati. Nei giorni scorsi i media hanno pensato di ‘coprire’ il terremoto di Haiti con un continuo tran tran di notizie di clamorosi salvataggi di neonati e guerriglie in strada per accaparrarsi un pezzo di pane. Fermo restando il diritto all’informazione e il rispetto per le vittime, questo giornalismo ci fa male e non serve a nulla. Per la stessa ragione per la quale, se la nostra casa rischiasse di saltare in aria per una fuga di gas, prima di verificare che il criceto respiri ancora o il cappotto non abbia perso l’odore di tintoria, dovremmo pensare ad aprire la finestra e chiudere la valvola dei fornelli.

Mi spiego. L’opinione pubblica italiana, ma anche il resto dell’Occidente ‘civilizzato’, ha scoperto solo in questi giorni le condizione disumane in cui versavano gli abitanti di Port-au-Prince prima del sisma del 12 gennaio scorso. I reporter ‘alla Toni Capuozzo’ ci hanno raccontato per ore la precarietà delle abitazioni dei terremotati haitiani, indicando questa come la causa principale delle gravissime perdite umane seguite al terremoto. Ma, come accade puntualmente, non si fa mai un passo indietro, non ci si pone mai le domande giuste. Per ignoranza o servilismo, questo ancora non riesco a capirlo. Haiti, come del resto tanti altri paesi poveri e sottosviluppati, è in realtà un paese con un settore agricolo dal potenziale molto alto e situato in una posizione strategicamente importante per gli scambi commerciali. Anni di sfruttamento, dapprima europeo e successivamente americano, hanno però contribuito a conservare l’ex penisola Hispaniola in uno stato di povertà assoluta e di insubordinazione ai poteri forti del Libero Mercato e del predominio militare.

Haiti ha conosciuto le dittature di Duvalier padre e Duvalier figlio (Papa Doc e Baby Doc), uomini al servizio degli interessi americani che negli anni ’70 e metà anni ’80 hanno spalancato le porte alla ‘democratizzazione’ voluta dal capitalismo made in USA e Londra. Le politiche del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, bracci attuatori dei globalizzatori economici, hanno spinto l’economia di Haiti verso un baratro di fame e miseria, mentre i ‘Totons Macoute’ e le FRAPH, organizzazioni paramilitari addestrate dalla CIA, compivano atroci massacri ai danni della popolazione haitiana sotto la dittatura della dinastia Duvalier. Le FRAPH (Front pour l’avancement et le progrès d’Haiti) erano comandate da Emmanuel Constant, sanguinario terrorista che oggi vive serenamente a Queens, New York, nel paese culla della ‘più grande democrazia del mondo’, patria dei presidenti Clinton e Bush junior che non concessero l’estradizione di Constant, preoccupati di ciò che egli potesse rivelare circa i rapporti tra la CIA e gli stermini haitiani del periodo duvalieriano. Clinton e Bush junior, i due ex presidenti a cui Obama ha deciso di affidare la ricostruzione di Haiti. E’ come lasciare la cura dei propri figli a Marc Dutroux.

Ma questo è un passato che non deve riemergere. E’ una storia che non dev’essere raccontata, anche se Haiti dovesse tornare improvvisamente di attualità. Washington è il Bene, mentre qui parliamo di terrorismo. E nella lotta al Terrore o si è con noi o contro di noi, come soleva ripetere George W. Bush. Il mantra da recitare, per tutti gli appassionati del Tg5 e di Toni Capuozzo, è che i terroristi sono in Yemen e Afghanistan, altro che New York.

Dopo la dittatura dei Duvalier, Haiti ritrovò la speranza nel sacerdote cattolico Jean-Bertrand Aristide, carismatico leader che riuscì a raccogliere il consenso popolare e farsi eleggere democraticamente nel 1991. Tra le prime azioni di Aristide ci fu lo scioglimento degli apparati militari ereditati dalla dittatura, a cui successero una serie di misure a favore del popolo. Questo irritò non poco i fanatici del liberismo senza regole né scrupoli di Washington, che si attivarono presto per destituire Aristide ben due volte (1991, pochi mesi dopo la sua elezione, e 2004), prima di confinarlo definitivamente in Africa. Come spiegano bene i saggi di Andrew Gavin Marshall, il più grande timore degli USA è quello di isolarsi, di non riuscire a far comprendere al mondo i ‘vantaggi’ del mercato libero e la logica dello sfruttamento delle risorse umane. Essi sono disposti ad investire milioni di dollari in ipocriti finanziamenti per la promozione del marchio ‘democrazia&libertà’ e nell’organizzazione di milizie armate con licenza di uccidere pur di evitare che la democrazia, quella vera, del popolo, impedisca l’espandersi dell’influenza americana nei tessuti economici e sociali e l’affermarsi del suo monopolio economico e culturale nei paesi non ancora allineati. Come ricorda Alex Jones nel suo ultimo straordinario documentario Fall of the Republic, a loro non interessa il denaro, ma il potere.

Quando si parla di Haiti, oggi, è doveroso spiegare, con parole chiare e facendo nomi e cognomi, come hanno agito i responsabili della vera distruzione di Port-au-Prince. Non si può non parlare dei programmi di aggiustamento strutturale ordinati dalle alte sfere internazionali del FMI e della BM, che hanno indotto l’economia del paese caraibico a collassare, spingendo le masse popolari che vivevano nelle campagne impoverite verso la capitale alla ricerca di un lavoro, che spesso trovavano nelle fabbriche delocalizzate delle multinazionali, fiore all’occhiello dell’industria globalizzata. Spiega Noam Chomsky: “Nel corso degli anni ’80, il fondamentalismo del Fondo Monetario Internazionale cominciò ad avere anche ad Haiti i suoi noti effetti: sotto l’impatto dei programmi di aggiustamento strutturale che portarono al declino della produzione agricola insieme a quello degli investimenti, dei commerci e dei consumi, l’economia entrò in una spirale discendente e la povertà si andò diffondendo sempre più. Quando, nel 1986, ‘Baby Doc’ Duvalier fu cacciato, il 60% della popolazione aveva, secondo la Banca Mondiale, un reddito annuale pro capite di 60 dollari”.

Qualche giorno fa, sulla rivista inglese New Statesman, John Pilger, giornalista investigativo e documentarista di fama internazionale ha scritto: “L’ultima volta che andai ad Haiti vidi ragazze molto giovani chine di fronte a macchine saldatrici ronzanti e sibilanti all’interno dello stabilimento Superior Baseball di Port-au-Prince. Molte di loro avevano gli occhi gonfi e le braccia lacerate. Avevo con me una macchina fotografica e mi hanno sbattuto fuori. Haiti è il posto in cui l’America produce le attrezzature per il suo sacro gioco nazionale, a costo praticamente nullo. E’ il luogo in cui la Walt Disney cuce i pigiami di Mickey Mouse, a costo praticamente nullo. Gli Stati Uniti detengono il controllo dei mercati haitiani di zucchero, bauxite e sisal. La coltivazione del riso è stata sostituita dal riso americano d’importazione, provocando l’esodo di massa verso le città all’interno di alloggi fatiscenti”.

La nostra solidarietà arriva sempre in ritardo. Dov’eravamo quando quelle ragazze haitiane si ammazzavano di lavoro davanti alle macchine saldatrici e andavano a dormire all’interno di baracche umide e ammassate della periferia di Port-au-Prince oggi ridotte ad un cumulo di macerie? E, soprattuto, perchè gli Stati Uniti, così bramosi oggi di ‘aiutare e ricostruire’, naturalmente manu militari, pensavano piuttosto ad esportare la democrazia in territori lontani migliaia di miglia, invece di risollevare le sorti di un paese a poche centinaia di km da Miami?

Non lo sapremo mai, se continuiamo a guardare i tg della sera.

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Miracolo di San Silvio

Posted by Marco su 8 gennaio, 2010

L’uomo nella fotografia in alto scattata il 6 gennaio scorso può essere lo stesso che 24 giorni prima ha subito una frattura del setto nasale, rottura di due denti dell’arcata superiore, lacerazione delle labbra e perdita copiosa di sangue tanto da inzupparne una camicia intera?

Se si, è un miracolo.

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Non è il virus il pericolo maggiore, ma il vaccino

Posted by Marco su 18 settembre, 2009

Nell’ultimo post, tra le altre cose, ho parlato del virus A/H1N1 e del rischio, sempre più concreto, che ci troviamo di fronte ad una grande montatura mediatica architettata da uomini senza scrupoli che progettano oscure strategie di potere alle spalle e ai danni dell’umanità. L’assenza in tv e sulla carta stampata di approfondimenti sull’argomento è una chiara dimostrazione di quanto complice, asservito o semplicemente carente sia il nostro sistema mediatico. Non possiamo non porci delle domande davanti alle notizie sempre più inverosibili che giungono dagli organi di informazione. Tra poco dovrebbero iniziare le vaccinazioni disposte dal ministero della Sanità, ma nessuno ci ha ancora spiegato cosa contiene il vaccino, quali sono gli effetti collaterali che può causare e, soprattutto, se la nuova influenza A è davvero così pericolosa. Allo stato attuale non esistono ancora dati ufficiali sul contagio. In Italia c’è stato un solo presunto caso di decesso a causa del virus A/H1N1, a Napoli. Episodio etichettato subito come ‘la prima vittima italiana del virus H1N1’, salvo poi ascoltare un medico sostenere che il paziente soffriva già di gravi patologie, per cui la morte non si può associare all’effetto del virus messicano. Ma lo stato del contagio italiano del virus non interessava chi ha già da tempo inoltrato l’ordine di ingenti scorte di vaccino per le quali Fazio ha annunciato l’imminente inizio delle somministrazioni.

Mentre in tv già si sprecano consigli su come lavarsi le mani per non ammalarsi, come se fino a qualche mese fa dell’igiene non fregasse nulla a nessuno, forse dovremmo informarci meglio sull’origine di questi allarmismi, che dalla Sars all’aviaria destano da sempre sospetti di manipolazione umana.

Per tentare di colmare questa lacuna informativa, ho tradotto un articolo di David Icke, studioso e saggista inglese, di cui già avevamo letto un interessante articolo sulla guerra in Palestina. Consiglio di non fermarsi a questa lettura, ma di usare le informazioni contenute come spunto per altre ricerche.

Non è il virus il pericolo maggiore, ma il vaccino

di David Icke

Viviamo tempi difficili ed è importante restare calmi e pensare, evitando di reagire in preda al panico. Il terrore, il panico e le reazioni emozionali ci hanno portati fino a questo punto e certamente ora non rappresentano la via d’uscita da questa situazione. Dobbiamo inoltre capire, qui e adesso, che siamo da tempo governati da una dittatura a tutti gli effetti fascista.  Per molti anni è rimasta nascosta, ma oggi finalmente è sul punto di svelarsi. Restare inerti e adeguarsi passivamente ad un stato di paura e apatia non è più una opzione di scelta. O, almeno, non dovrebbe, se abbiamo a cuore il futuro dei nostri figli e nipoti che rischiano di trascorrere la maggior parte delle loro vite sotto la minaccia di questo Male assoluto.

La parola ‘male’ è abusata e non la pronuncio con leggerezza. Ma stiamo avendo a che fare con il male, che è il contrario della ‘vita’. Tutto quello che si nasconde dietro la cospirazione che punta a selezionare e uccidere la popolazione mondiale e schedare il resto del genere umano nei computer è contro la vita. Gli autori di questo piano non la rispettano e non si preccupano di coloro i quali soffrono le conseguenze delle loro azioni, nè di quanto queste siano terrificanti. Sono stato avvisato di quello che ci aspetta nei prossimi 20 anni e non ci aspetta nulla, tutto qui. Non abbiamo più alibi. Siamo chiamati a risolvere il problema. Dobbiamo disegnare una linea sulla sabbia e dire basta.

Mai in passato c’è stata cosa più importante del complotto globale per indurre la popolazione mondiale a vaccinarsi contro l’influenza suina. Il virus dell’influenza A è stato creato in laboratorio per generare il panico tra la gente e indurla a farsi somministrare il vaccino. Problema – Reazione – Soluzione. Questo virus ‘naturale’ contiene apparentemente geni umani, di uccelli e di maiali provenienti da tutto il mondo.

Se si crea e si diffonde un virus per poi organizzare un programma a lungo termine di vaccinazioni di massa è possibile trarre una sola conclusione: l’influenza suina non è il più grande pericolo, ma il vaccino. L’estensione e la velocità di vaccinazione previsti da questo programma sono folli, dal momento che la grande maggioranza di coloro i quali finora hanno contratto il virus hanno accusato sintomi molto lievi. Il Dottor Peter Holden, appartenente alla British Medical Association controllata dalla famiglia Rothschild, ha detto che, nonostante l’influenza suina non sia particolarmente grave, sono pronti ad iniziare una campagna di vaccinazione di massa, a partire da ‘gruppi prioritari’. Cosa?? Questa non è  salute pubblica, non lo è mai stata.

Chi è incaricato di somministrare il vaccino non sa né cosa contiene né quali siano i suoi potenziali effetti. Semplicemente pensa e dice ciò che gli hanno detto di pensare e dire. Soltanto gli artefici di questo complotto globale e chi indaga su di loro conosce questo gioco.

La giornalista austriaca Jane Burgermeister ha presentato una denuncia per crimini all’FBI contro l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le Nazioni Unite, Barack Obama, componenti delle famiglie Rockefeller e Rothschild, e altri, dopo aver scoperto che questi stavano ordendo un complotto ai danni dell’umanità con l’intento di decimarla attraverso la somministrazione del mortale vaccino contro l’influenza suina. La Burgermeister sostiene che i virus dell’aviaria e dell’influenza suina sono stati creati in laboratorio e diffusi con lo scopo di sterminare le masse attraverso le vaccinazioni. Il documento presentato all’FBI si intitola Prove di Bioterrorismo. La trattazione riguarda gli Stati Uniti, ma ciò che la giornalista scrive vale anche per il resto del mondo:

11“Esistono prove che un gruppo di criminali internazionali, che conta tra le sue fila anche membri del Governo federale e statale, è intenzionato a mettere in atto un genocidio di massa contro la popolazione degli Stati Uniti attraverso il virus pandemico dell’influenza e un programma di vaccinazioni obbligatorie mirati a decimare la popolazione americana e trasferire successivamente il controllo degli Stati Uniti alle Nazioni Unite insieme ai loro eserciti provenienti da paesi come Cina, Canada, Regno Unito e Messico. Ci sono le prove che molte organizzazioni, come l’OMS e le Nazioni Unite, così come le case farmaceutiche produttrici del vaccino, Baxter e Novartis, sono parte di un unico sistema controllato da una élite ristretta di uomini che esercita la leadership strategica e che è responsabile dello sviluppo, la manipolazione e la diffusione di virus artificiali allo scopo di giustificare le vaccinazioni di massa servendosi di un’arma biologica che annienti la popolazione USA e permettere così di ottenere il controllo di beni e risorse dell’America del Nord.

Il movente del crimine rispecchia i classici schemi della rapina con omicidio, nonostante la vastità e i metodi che caratterizzano queste azioni non trovino eguali nella storia. Il gruppo principale di uomini che costituisce la mente di questa cospirazione fissa i suoi obiettivi strategici e le priorità operative in segreto all’interno di organizzazioni di facciata come la Commissione Trilaterale oppure riunendosi annualmente nel Bilderberg”.

Jane Burgermeister è una delle poche giornaliste vere, tanto che è stata licenziata dal suo lavoro di corrispondente europea per il sito web ‘Renewable Energy World’, dopo aver presentato la denuncia all’FBI. Energie Rinnovabili? E’ la loro anima e il loro senso della decenza che dovrebbe essere rinnovato. Questo episodio, comunque, dimostra come ogni cosa sia controllata da loro.

La situazione che la giornalista austriaca descrive nella sua denuncia non è altro che un riassunto di ciò che io sto cercando di diffondere attraverso i miei libri e le mie conferenze da circa vent’anni. Un gruppo di famiglie intrecciate tra loro congiura contro l’umanità con l’obiettivo di imporre una dittatura fascista e porre i popoli sotto il loro controllo. Essi agiscono muovendosi all’interno di una rete di società segrete strutturate come una multinazionale. Le loro centrali operative si trovano in Europa, in città come Roma, Londra, Parigi, Bruxelles e Berlino. E’ come un ragno, e la sua ragnatela è il mondo intero.

Esistono anche network secondari di società segrete in ogni paese che fanno capo al ‘ragno’. Il loro lavoro consiste nel controllare le politiche, le banche, i mercati, gli eserciti, i media, la sanità, ecc., di ogni nazione, mettendo in pratica i punti dell’agenda globale dettata dal ‘ragno’. I componenti della cerchia ristretta al centro di questa organizzazione sono noti come gli ‘Illuminati’. Questo è il metodo attraverso il quale essi stabiliscono contatti nascosti dietro le facciate di governi, multinazionali e gruppi editoriali apparentemente distanti tra loro. Le dinastie Rothschild e Rockefeller (la stessa cortina di sangue) sono interamente coinvolte in questo sistema, come ho spiegato per lungo tempo, e controllano le case farmaceutiche e le politiche sanitarie di tutti i governi nazionali.

La rete controlla i governi, l’industria farmaceutica, o ‘Big Pharma’, l’OMS e le agenzie di ‘salvaguardia’ della salute pubblica come il Centro di Prevenzione e Controllo delle Malattie negli USA (CDC). In breve, l’élite di potere detiene il controllo dell’intero sistema sanitario mondiale.

E’ in funzione della congiura degli Illuminati che sono stati istituiti organi di controllo come l’OMS, la Banca Mondiale e l’OMC (o WTO) (Organizzazione Mondiale del Commercio), al fine di trasferire il potere dal popolo ad una cerchia limitata di gruppi di potere. Il loro obiettivo finale è avere un governo mondiale, una banca centrale, una moneta e un unico esercito.

Per imporre una dittatura globale è necessario centralizzare il potere, mentre la diversità dei popoli rappresenta il loro incubo peggiore. La setta degli Illuminati è la mente della cosiddetta ‘globalizzazione’ e della creazione di un superstato dittatoriale come l’Unione Europea.

Detto questo, non è stata una sorpresa per me leggere la lista dei nomi e delle organizzazioni denunciate da Jane Burgermeister:

7“Specificatamente, si presenta prova che gl’imputati Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti, David Nabarro, Coordinatore delle Nazioni Unite per l’Influenza, Margaret Chan, Direttore Generale dell’OMS, Kathleen Sibelius, Ministro della Sanità USA, Janet Napolitano, Segretaria per la Sicurezza della Patria, David de Rothschild, banchiere, David Rockefeller, banchiere, George Soros, banchiere, e Alois Stoger, Ministro della Sanità austriaco, insieme ad altri, rappresentano parte di questo apparato criminale sovranazionale che, marciando unita come una falange armata decisa a portare a termine i suoi programmi di genocidio, ha sviluppato, prodotto, accumulato e usato armi biologiche allo scopo di eliminare la popolazione statunitense per ottenere vantaggi politici e finanziari”.

Burgermeister sostiene di essere in possesso di prove inequivocabili che le società farmaceutiche e le agenzie di governo internazionali sono attivamente coinvolte nella produzione e diffusione di agenti biologici classificati come le armi biologiche più letali al mondo.

La giornalista afferma che il virus dell’influenza suina è stato creato e diffuso con l’aiuto dell’OMS, controllato dalle famiglie Rothschild e Rockefeller, lo stesso organismo che poi si affrettò ad annunciare che la propagazione del virus stava diventando talmente capillare da dover dichiarare lo stato di pandemia.

I sintomi dell’influenza suina allo stato attuale sono molto simili a quelli di una normale influenza di stagione. Chi ha interesse a diffondere il panico tra la gente ha quindi gioco facile nell’imputare al virus A/H1N1 il maggior numero di decessi per rendere più drammatiche la cifre del contagio. Il governo inglese ha annunciato che la popolazione, quando avverte i sintomi dell’influenza, non dovrebbe perder tempo con il medico generico che gli farebbe una semplice diagnosi telefonica senza conferme di laboratorio. Immaginate allora come dovrebbe avvenire il consulto con il medico di fiducia:

“Ciao, dottore sento molto freddo. Che cos’ho?”

“Credo sia l’influenza porcina. Arrivo”.

Jane Burgermeister ha denunciato colossi dell’industria farmaceutica come Novartis International AG, che ha sede in Svizzera (Basilea), Baxter AG, in Austria, e la sua succursale di Illinois, Baxter International, per atti di bioterrorismo. Indovinate quali sono le ditte che stanno fornendo la maggior parte delle scorte di vaccino contro l’influenza suina…Baxter International e Novartis.

E’ la stessa Baxter International ad aver spedito ‘per sbaglio’ presso alcuni laboratori europei il virus dell’influenza aviaria che poi fu incrociato con la normale influenza stagionale per creare un ceppo molto più pericoloso. L’anno scorso almeno 81 persone sono morte a causa dell’eparina, un farmaco anticoagulante prodotto dalla Baxter International, sintetizzato in Cina, tra le altre cose, a partire dalle interiora dei maiali. Non è meravigliosa l’industria del farmaco? L’eparina contaminata ha inoltre provocato seri danni alla salute di altre centinaia di persone ed è stato scoperto che il fornitore cinese della Baxter non ha mai subito alcun controllo igienico da alcun ente autorizzato nè americano nè cinese.

Più di 50 pazienti in dialisi sono morti a causa della Baxter International, e questo mese la Baxter Healthcare Corporation, filiale della Baxter International, ha siglato un accordo privato con lo Stato del Kentucky per 2 milioni di dollari. Questo accordo ha provocato un aumento dei prezzi dei farmaci endovenosi nel Kentucky del 1300%.

Nonostante ciò, è la Baxter la società più affidabile e per questo oggi è il più grande fornitore mondiale di vaccini contro l’influenza suina che i governi vogliono somministrare all’intera popolazione mondiale senza i requisiti minimi di sicurezza. Il vaccino ha superato a tempo di record tutte le normali procedure di sicurezza ottenendo l’approvazione in meno di una settimana. Il Times di Londra riporta: ‘ I responsabili della European Medicines Agency hanno dichiarato che la procedura rapida di approvazione è consistita nella esecuzione di test su vaccini ‘modello’ che sono erano stati già utilizzati per il più grande programma di vaccinazioni mai eseguito. Il vaccino sarà somministrato a tutta la popolazione mentre ancora i test saranno in pieno svolgimento’.

Chapeau!

Non c’è alcun bisogno di testare il vaccino. Loro già sanno cosa contiene e quali sono i suoi effetti. In un documento firmato dal ministro della Sanità dell’amministrazione Obama Kathleen Sebelius, viene concessa alle case farmaceutiche produttrici del vaccino l’immunità giudiziaria in caso di morte o danni alla salute provocati dal vaccino. E questo è un vantaggio che non avevano mai avuto.

6La Baxter International ha assicurato che il vaccino sarà spedito in tutto il mondo entro la fine di luglio e i profitti saranno enormi. Ma non è il profitto l’obiettivo principale, bensì l’attuazione di un piano secolare di sterminio dell’intera popolazione mondiale.

Ci è stato detto che le case farmaceutiche e l’OMS stanno lavorando sodo per sviluppare un vaccino per la nuova influenza suina, meglio nota come H1N1, ma…un attimo….la Baxter International aveva già ottenuto la licenza per la produzione del vaccino H1N1 il 28 agosto 2008. Il documento intitolato ‘Baxter Vaccine Patent Application US 2009/0060950 A1’ recita infatti:

‘…In particolare, nella composizione del vaccino è possibile rintracciare più di un anticorpo…come l’influenza A e B, selezionati tra uno o più virus umani come l’ H1N1, H2N2, H3N2, H5N1, H7N7, H1N2, H9N2, H7N2, H7N3, sottogruppi del virus H10N7 , o dell’influenza suina H1N1, H1N2, H3N1 e sottogruppi di H3N2, dell’influenza dei cani o dei cavalli, H7N7, sottogruppi del virus H3N8 o dell’aviaria H5N1, H7N2, H1N7, H7N3, H13N6, H5N9, H11N6, H3N8, H9N2, H5N2, H4N8, H10N7, H2N2, H8N4, H14N5, H6N5, sottogruppi del virus H12N5 .’

La licenza è stata resa pubblica nel marzo 2009, un mese prima della diffusione del virus dell’influenza suina in Messico avvenuta in aprile, ma era stata conseguita ben 7 mesi prima che il ‘nuovo ceppo’ divenisse ufficialmente noto. E’ la truffa più spudorata che ci sia.

Tra le altre cose, nella licenza si specificano inoltre i seguenti componenti del vaccino e avvisi di tossicità:

‘Possono essere utilizzati coadiuvanti opportuni ricavandoli da gel minerali, idrossido di alluminio, sostanze attive di superficie, lisolecitina, pluronic polyols (polimero industriale), polianioni o emulsione di olii come acqua in olio o olio in acqua, o una miscela specifica. Naturalmente, la selezione dei coadiuvanti dipende essenzialmente dall’uso che si intende fare del vaccino. Ad esempio, eventuali tossicità possono dipendere dall’organismo del paziente e possono variare da valori nulli di tossicità fino a valori alti’.

Interessante.

Un’altra multinazionale del farmaco coinvolta è la Novartis, in Svizzera. L’AD Daniel Vasella, è regolarmente presente nei meeting del Gruppo Bilderberg, di cui ho diffusamente parlato nei miei libri. Il Gruppo Bilderberg, citato nella denuncia di Jane Burgermeister, è una creazione della famiglia Rothschild ed è stato governato per anni da uomini come David Rockefeller e Henry Kissinger. Questo organismo risponde ad una società segreta britannica chiamata Round Table. Inizialmente questa società era guidata da Cecil Rhodes, che saccheggiò l’Africa del Sud per conto dei Rothschild. Vasella ha preso parte all’ultimo incontro del Bilderberg avvenuto lo scorso maggio, proprio mentre veniva artatamente creato il panico per la diffusione dell’influenza suina e, guarda caso, la sua società presentava il vaccino.

Non sto dicendo che la gente morirà in massa subito dopo aver preso il vaccino. Questo è possibile, ma il rischio è che potrebbe scoraggiare gli altri ad assumere il vaccino. In alcuni gli effetti potrebbero essere immediati, per la maggior parte dei pazienti invece potrebbero palesarsi nel medio o lungo termine, per mascherare la vera origine dei loro problemi. Ciò che dobbiamo sapere è che stiamo assistendo alla messa in atto di un programma di vaccinazione di massa ideato da persone che della nostra salute se ne fregano. Questo chiarisce ogni dubbio circa le vere ragioni di queste azioni. Ma solo chi manovra nell’ombra è a conoscenza dell’obiettivo che si cerca di raggiungere.

E’ evidente che si tratta di colpire il sistema immunitario umano. Una volta indebolito questoo, infatti, è finita, come abbiamo già osservato nel caso di quel distruttore di sistemi immunitari chiamato AIDS. La gente non muore di AIDS, ma muore di malattie che normalmente il nostro sistema immunitario debellerebbe.

In un eccellente lavoro, il ricercatore americano e autore Patrick Jordan, ha descritto il piano di sterminio di massa attraverso la creazione di virus e vaccini attualmente in corso. Jordan sostiene che sono stati messi a punto dei vaccini che demoliscono il sistema immunitario e che le truppe militari USA sono state usate come cavie.

Patrick Jordan ha scoperto che gli Illuminati hanno sviluppato un sistema composto da una serie di tre vaccini. La prima vaccinazione annienta i globuli bianchi (il sistema immunitario), la seconda inietta il virus, e la terza riattiva le difese immunitarie. Nel medio periodo il virus si espande nel corpo, ma il paziente non si sente male perchè il sistema immunitario non lo combatte. Quando invece il sistema immunitario viene riattivato con la terza vaccinazione, scatena un violento attacco al virus che uccide l’intero organismo.

Questo fenomeno è noto come la ‘tempesta delle citochine’, che avviene quando il sistema immunitario manda troppi anticorpi nello stesso momento uccidendo l’organismo. Inoltre, è da segnalare che l’OMS ha preteso che il vaccino contenga il virus vivo dell’influenza suina ed è quindi abbastanza possibile che così la forza del virus supererà l’efficacia del vaccino. Sul sito web dell’OMS si legge:

‘In vista della disponibilità limitata del vaccino a livello globale e la potenziale necessità di proteggersi contro nuovi ceppi del virus, SAGE (programma di ricerca in seno all’OMS) suggeriva che la promozione della produzione e dell’utilizzo dei vaccini con coadiuvanti e con virus attenuati dell’influenza è stata importante’.

Le prove a supporto della denuncia di Jane Burgermeister si sono avvalse del contributo di Wayne Madsen, ex ufficiale dei servizi segreti della Marina statunitense. Madsen rivela che un importante scienziato delle Nazioni Unite ha concluso che il virus dell’influenza H1N1 viaggia sicuramente su un ‘vettore’ di trasmissione, a riprova del fatto che il nuovo ceppo dell’influenza suina è stato geneticamente manipolato per ottenere un arma biologica militare. L’esperto della Nazioni Unite ritiene che i virus Ebola, HIV/AIDS e l’attuale A-H1N1 siano agenti biologici realizzati a scopo militare. Madsen scrive:

‘La recente esplosione dell’influenza suina ha visto il passaggio del virus dal maiale all’uomo, e poi da uomo a uomo. Tuttavia, il virus A-H1N1 non ha colpito nessun maiale. Infatti, secondo il Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (CDC), il virus A-H1N1 possiede segmenti genetici dell’influenza suina, aviaria e umana dell’America del Nord e della suina euroasiatica’.

Wayne Madsen sostiene inoltre che le sue ricerche confermano che il CDC e l’esercito americano hanno ritrovato il corpo di una donna Inuit che morì nel 1918 a Brevig Mission, in Alaska, a seguito della epidemia Spagnola che uccise 100 milioni di persone in 18 mesi. Madsen racconta che il materiale genetico recuperato da quel corpo ha fornito le basi per lo sviluppo del virus H5N1 dell’influenza aviaria all’interno del laboratorio militare americano di Fort Detrick, in Maryland. Da questo stesso laboratorio partirono gli attacchi all’antrace contro il Congresso USA e i media americani subito dopo l’11 settembre 2001.

5La conoscenza di queste informazioni potrebbe rappresentare per noi una via d’uscita dalla Zona d’Ombra nella quale ci troviamo, ma ciò che dobbiamo capire è che questi Illuminati sono completamente pazzi. Questa gente non ragiona come noi, quindi è bene cercare di non commettere l’errore di pensare a ciò che faranno loro, ma a ciò che faremo noi.

Il piano degli Illuminati prevede la decimazione della popolazione mondiale e l’inserimento di un microchip nel corpo di ogni uomo, donna e ragazzo rimasti in vita. I microchip ci renderebbero tutti rintracciabili 24 ore su 24. E non solo.

Esistono tecnologie informatiche che consentono di utilizzare i chip per manipolare le menti, le emozioni e i corpi. Questo potrebbe essere fatto su più uomini contemporaneamente o individualmente attraverso un unico chip in grado di trasmettere e ricevere segnali. Uccidere qualcuno a distanza potrebbe diventare una operazione automatica.

Parlo di questo perchè, come i lettori dei miei libri già sapranno, uno scienziato della CIA nel 1997 mi rivelò che i microchip sviluppati nei progetti di ricerca segreti condotti parallelamente dal governo e dall’esercito erano già abbastanza piccoli da essere iniettati nell’epidermide nel corso dei programmi di vaccinazione. Grazie alle nanotecnologie, nessuno potrà mai accorgersene.

Il falso allarme della influenza suina del 1976 non era altro che una prova generale di ciò a cui stiamo assistendo oggi. Questi eventi vengono pianificati con sufficiente anticipo e questa persone malate sono estremamente meticolose nei preparativi. Il panico iniziò a diffondersi dopo la morte di una recluta militare di Fort Dix, in New Jersey, che il governo dichiarò presto dovuta al virus dell’influenza suina. Quel soldato fu l’unica vittima del virus nel 1976, ma il governo non esitò ad organizzare un piano di vaccinazione di massa per tutti gli americani contando inoltre su una scandalosa campagna pubblicaria di propaganda basata, come sempre, sul terrore della gente. Vedi qui un esempio. Il risultato fu che almeno 25 persone morirono a causa del vaccino e centinaia riscontrarono gravi danni alla salute mentre la recluta di Fort Dix restò l’unica vera vittima del virus, anche se il governo diceva la verità circa la diagnosi iniziale. Stiamo oggi assistendo agli stessi eventi, ma su una scala più ampia.

I governi della Gran Bretagna e degli Stati Uniti hanno ordinato quantità di vaccini sufficienti per l’intera popolazione e altri paesi stanno facendo lo stesso. E’ chiaro che stanno semplicemente mettendo in pratica ciò che ‘il ragno’ ha chiesto loro. La loro intenzione è quella di rendere obbligatoria la vaccinazione e minacciare con la perdita dei loro figli quei genitori che rifiuteranno la logica di questo fascismo. Ma prima di arrivare a quel punto, le pressioni psicologiche esercitate sui genitori diventano sempre più insistenti.

Il Centro per il Controllo delle Malattie (CDC), controllato dai Rockefeller, ha annunciato negli USA che i bambini non ancora colpiti dall’influenza devono essere vaccinati quattro volte nel prossimo autunno, due per la classica influenza di stagione e due per l’influenza suina. Recuperiamo il tempo perso, eh? Gli altri bambini saranno vaccinati solo tre volte, così come previsto nelle ricerche di Patrick Jordan.

Il fantoccio del gruppo Rothschild-Rockefeller, Barack Obama, ha dichiarato che la sua riforma della Sanità diventerà legge entro agosto, proprio quando il programma di vaccinazione di massa avrà inizio. La legge è stata approvata in settimana dalla Commissione del Senato per la Sanità, l’Educazione, il Lavoro e le Pensioni, ed include anche le procedure da mettere in pratica nel caso in cui i genitori si rifiutano vaccinare i loro figli. La legge autorizza in questo modo l’orwelliano ‘programma dimostrativo per l’aumento della copertura immunologica’. Il testo recita:

‘Con questo programma, il CDC erogherà fondi agli stati per incrementare la copertura immunologica dei bambini, adolescenti e adulti attraverso l’utilizzo di interventi basati su prove evidenti. Gli stati possono disporre dei fondi per attuare gli interventi raccomandati dalla task force della Community Preventive Services, come solleciti e telefonate al pazienti o capo famiglia, oppure con visite a domicilio’.

‘Interventi’? ‘Visite a domicilio’? Questo è soltanto il primo passo verso la vaccinazione forzata dei vostri bambini e l’arresto nel caso in cui vi rifiutaste di obbedire. Le ‘raccomandazioni’ dell’OMS sono state concordate con i circa 200 stati membri nel caso in cui venisse dichiarata una emergenza pandemica in virtù del International Health Regulations Act del 2005 e del piano per la pandemia dell’OMS stilato nello scorso aprile.

Margaret Chan, Direttore Generale dell’OMS, dichiarò la pandemia da influenza suina quando di pandemia ancora non si trattava, in modo da esercitare i poteri speciali previsti in caso di emergenza e avviare le vaccinazioni forzate di massa. E praticamente l’ha già fatto. L’organo consultivo dell’OMS sulle regole per la vaccinazione comprende dirigenti di…Baxter, Novartis, GSK e Sanofi Pasteur.

Nella scorsa settimana Margaret ‘Abbiate Paura’ Chan ha avvertito che la diffusione di una forma di tubercolosi resistente al trattamento farmacologico potrebbe essere imminente con potenziali ‘conseguenze catastrofiche’. Parla a vanvera….

‘La situazione è già preoccupante e potrebbe aggravarsi molto velocemente uscendo presto fuori controllo. Avvisate più persone che potete: potrebbe essere una bomba ad orologeria o un semplice barile di sabbia. Cercate di difendervi in qualsiasi modo, questa è una situazione potenzialmente esplosiva’.

Ehi, donna, stai calma. Quando ‘esploderà’ questa tubercolosi? Non appena la notizia sarà circolata abbastanza, immagino.

Ciò che sta accadendo oggi è stato pianificato da molto tempo. Le persone che stanno mettendo in pratica tutto questo sono a lavoro da mesi in operazioni altamente segrete all’interno di un edificio chiamato Westridge, proprio in fondo alla strada rispetto alla mia posizione, qui nell’Isola di Wight. Questi uomini sono talmente sospettosi che ogni gruppo esegue una sola parte del lavoro per poi essere sostituito da uno totalmente nuovo per la parte successiva, e così via. Nessun gruppo di lavoro deve vedere il piano nella sua interezza e proprio in questo momento alcune persone all’interno di anonimi furgoni bianchi si danno il cambio.

Ho dato un’occhiata attraverso la finestra vicino al camino dopo l’uscita di ogni gruppo, ed è chiaro che si tratta di un centro di emergenza di qualche tipo. A questi uomini è stato detto di terminare il lavoro entro la metà di luglio e, a quanto pare, sta accadendo qualcosa si simile in tutti i paesi.

Se ascolti attentamente, gli uomini in nero ti dicono cosa sta accadendo. Come ho detto in un recente bollettino informativo,  ho intercettato il mantra del pericolo incombente dell’influenza suina per il prossimo autunno proveniente da differenti agenzie e stati. Il loro obiettivo è ora quello di seminare panico per costringere la popolazione a vaccinarsi.

In questo momento ho notizia che il virus potrebbe divenire più letale nello stesso periodo rendendo plausibile l’ipotesi che stanno cercando di aumentare il numero delle vittime per generare maggiore panico e stimolare così la domanda di vaccini.

Non dobbiamo mai dimenticare, tuttavia, che la ‘normale influenza’ di stagione provoca ogni anno la morte di centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. C’è da aspettarsi che gran parte di questi decessi saranno nei prossimi mesi associati all’influenza suina, che lo siano davvero oppure no.

Da sempre si cerca di arrivare a questo punto ed è importante che la gente senta il bisogno di unirsi e organizzare manifestazioni di disobbedienza civile. Queste menti disturbate vogliono avere accesso ai nostri corpi e a quelli dei nostri figli per ragioni che non hanno nulla a che fare con la nostra salute.

Molte persone si schiereranno dalla parte dei loro bambini, come piccole pecore addomesticate. Essi prenderanno per buone le scandalose bugie che ascolteranno senza porre alcuna domanda e le autorità useranno indicherà questa gente come esempio da seguire per chi rifiuterà il vaccino. Ascolterete sciocchezze come ‘Stai mettendo a rischio la salute dei nostri figli’. Infatti, sono proprio le persone che sostengono i programmi di vaccinazione collettiva che stanno mettendo a rischio la salute di tutti i bambini. Le autorità dichiareranno che chiunque si rifiutasse di assumere il vaccino impedirà di fatto l”immunizzazione generale’, quando in realtà si tratta semplicemente di allontanarsi dalla credulità generale.

Per tutti coloro che la pensano allo stesso modo riguardo a questo criminale piano di vaccinazione è arrivato il momento unire le forze e preparare una strategia di disobbedienza pacifica. C’è molta più forza nel gruppo che nel singolo.

Non dobbiamo soccombere alle vaccinazioni obbligatorie, nè a pressioni da parte di chi vuole dominare le nostre menti. Se lasciamo che le vaccinazioni forzate limitino la libertà nostra e dei nostri figli, cosa diavolo significa allora la parola ‘libertà’?

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Tg5 e l’informazione che diventa spot

Posted by Marco su 4 luglio, 2009

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E’ da qualche giorno che mi sento un pò strano: alle otto della sera accendo la tv e guardo il Tg5. Mezz’ora di “notizie” ad un ritmo forsennato, come quegli spot pubblicitari in cui per rientrare nei pochi secondi pattuiti le parole si rincorrono velocemente senza respiro. “Leggere-attentamente-il-foglio-illustrativo-se-i-sintomi-persistono-consultare-un-medico!”. Faccio alcuni esempi. Berlusconi si è recato a Viareggio a ‘prendere in mano la situazione’ dopo l’incendio dalla cisterna di gas nella stazione ferroviaria. Oltre alle solite dichiarazioni rassicuranti del premier e agli sguardi preoccupati di Bertolaso, ci sono stati disordini all’arrivo del presidente del Consiglio nella città toscana. Mentre i siti di informazione parlavano di contestazione a Berlusconi, il Tg5 chiudeva il servizio con una rapida chiosa di una manciata di secondi che suonava più o meno così: “Da-segnalare-la-contestazione-di-un-gruppo-di-facinorosi-al-presidente-del-consiglio-che-è-poi-subito-rientrata!”. Da notare la parola facinorosi. Non persone o contestatori, ma facinorosi, cioè persone dedite alla rissa, violente, ribelli. Sarebbe bene spiegare a Mimun, quello che sostiene di aver dato una notizia anche se questa in realtà viene omessa per dare spazio ai commenti che la riguardano, che definire ‘facinorosi’ persone che protestano contro un rappresentante delle istituzioni alzando la voce e senza menare le mani non è fare una segnalazione giornalistica, ma esprimere una opinione o comunque una interpretazione soggettiva del fatto.

Iran. Ahmadinejad vince le elezioni tra forti proteste popolari e sospetti di brogli. Fino a prova contraria, Ahmadinejad è un leader democraticamente eletto che ha il diritto di governare e ristabilire l’ordine pubblico dopo i disordini seguiti alle elezioni e anche di rispondere alle accuse di brogli sostenendo interferenze occidentali, in particolare di USA e Gran Bretagna, negli affari del suo paese. Il Tg5 però non resiste ancora alla tentazione di forgiare le menti e sospingere i suoi spettatori, ancora troppi purtroppo, a schierarsi dalla parte di Mousavi, il leader sconfitto che dichiara illegittimo e antidemocratico il governo. Allineato alla propaganda occidentale, il secondo, o forse il primo tg nazionale italiano dipinge Ahmadinejad come un dittatore che reprime manifestazioni popolari nel sangue, che minaccia il mondo con il nucleare e trucca le elezioni. Ma non contenti, ecco che arriva la consueta chiosa conclusiva, quella che si ricorda meglio: “Alcune organizzazioni sostengono che alle porte del paese ci sia una guantanamo iraniana dove sarebbero rinchiusi gli oppositori al regime”. Di quali organizzazioni si tratta? Chi le controlla? Gli amici di Mousavi, per caso? Che credibilità hanno queste presunte organizzazioni? Perchè nessun cenno invece alle parole di Paul Craig Roberts, ex assistente del Tesoro americano durante la presidenza Reagan e coeditore del Wall Street Journal, che ricorda quando Mousavi, il nuovo eroe moderno della democrazia, veniva indicato come principale responsabile degli attacchi terroristici alle ambasciate americane e alla base libanese dei marines che costarono la vita a 241 militari e che per questo fu definito ‘il Macellaio di Beirut’? Oppure perchè non citare la denuncia del coraggioso giornalista francesce Thierry Meyssan, che parla di una ‘guida pratica alla rivoluzione iraniana’ diffusa dalla Cia e al controllo dei telefoni cellulari esercitato dalll’intelligence inglese grazie al quale è stato possibile fomentare la rivolta popolare mediante l’invio di SMS nel corso dello spoglio elettorale? Oppure ai dubbi sulla morte di Neda ed alle ombre che avvolgono Arash Hejazi, presunto medico tra i primi a soccorrere la ragazza? Niente di tutto questo nel tg degli spot in apnea. Non è funzionale al pensiero unico che qualcuno ha deciso di imporre. Piuttosto che approfondire la notizia servendosi del lavoro di reporter internazionali o di esperti di affari esteri, meglio vagheggiare di presunte organizzazioni che corroborino la tesi dominante. Che credibilità può avere un telegiornale che, disgraziatamente per tutti noi fa informazione e opinione pubblica, tratta le notizie in questo modo? Il lavorio costante di questo sciagurato giornalismo produce nel tempo un danno irreparabile. Ci abitua a credere ad un mondo in cui la linea di demarcazione tra i buoni e cattivi sia sempre netta e ben visibile. I buoni siamo noi occidentali, civilizzati ed esportatori di democrazia; i cattivi sono loro, arabi, mussulmani, fondamentalisti e tiranni. Un giorno, forse non troppo lontano, i marines che oggi combattono tra le piantagioni di oppio afgane, potrebbero sbarcare in Iran, e noi approveremmo in toto le operazioni anche perchè lacchè del giornalismo come Mimun ci hanno istruito, spot dopo spot, che il cattivo Ahmadinejad minaccia il mondo con il nucleare e che non si può restare a guardare, evitando però di ricordare che l’ultima volta che gli americani hanno attaccato militarmente un paese lo hanno fatto facendo leva sulla bufala delle armi di distruzione di massa di Saddam. Questa non è informazione, ma corruzione intellettuale.

Anche l’altra sera mi sentivo strano ed ho visto il Tg5. La notizia del giorno era l’approvazione definitiva al Senato del pacchetto sicurezza che, tra le altre cose, prevede il reato di immigrazione clandestina e l’obbligo della denuncia dei clandestini da parte dei pubblici ufficiali. Le scontate reazioni dell’opposizione questa volta hanno trovato sostegno nelle forti critiche del Vaticano, che, per bocca del segretario del Pontificio Consiglio Agostino Marchetto, ha dichiarato che “la nuova legge porterà molti dolori e difficoltà agli immigrati”. I valorosi giornalisti del Tg5 avranno pensato che questa dichiarazione fosse troppo forte per l’ora di cena, per cui hanno deciso di alleggerirla un pò e incastonarla tra maggioranza e opposizione in 4 o forse 5 secondi con la consueta formula pubblicitaria “critiche-dal-Vaticano-che-attraverso-il-monsignor-Marchetto-parla-di-tristezza-e-di non-criminalizzare-l’immigrato!”. Se durante quei secondi ti è scappato uno starnuto, non saprai mai che il Vaticano è contrario alla nuova legge sulla sicurezza.

Vado a riposare. Domani starò meglio.

Consigli per gli acquisti.

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Scenari futuri

Posted by Marco su 6 maggio, 2009

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Credo che stiamo vivendo una fase cruciale per gli equilibri geopolitici mondiali. Molte carte tenute segrete per anni potrebbero essere scoperte all’improvviso, scoperchiando un vaso di Pandora di menzogne e crimini. Reporter, intellettuali, blogger e movimenti della società civile stanno mobilitandosi per svelare le trame occulte del potere e forse un giorno il loro lavoro troverà la stessa luce di cui oggi godono i fatti di gossip. Se ci si addentra nello studio della politica estera e dei meccanismi pseudovirtuosi della finanza internazionale e della macroeconomia, ascoltando o leggendo autori come Loretta Napoleoni o Michael Chossudovsky, si scopre che il sistema mediatico ha creato un mondo fatato, fatto di giullari e coriandoli, in cui tutti noi sguazziamo felici e ignoranti; e soprattutto si nota con quanta distrazione (più o meno consapevole) vengano trattate talune notizie di importanza cruciale per gli equilibri sociali interni e tra gli Stati. Nel post ‘Pandemia’ avevo accostato alcune dichiarazioni delle autorità sanitarie riguardanti la nuova influenza dei maiali ad un brano del libro Geometria del Male di Sigismondo Panvini (a destra nella foto) che mi sembrava richiamasse l’attualità. L’autore mi ha così contattato via mail mandandomi una breve intervista a riguardo rilasciata alla casa editrice Il Punto d’incontro.

D. Il Corriere della Sera ed alcuni media internazionali, con alcuni articoli e video trasmessi da Youtube, hanno accennato alla possibilità che il virus dei maiali di recente sviluppatosi in Messico e propagatosi in tutto il mondo possa essere un micidiale strumento di guerra batteriologica per l’eliminazione di massa di una parte consistente della popolazione mondiale. Nei suoi libri “Il Tempo della Fine”e “Geometria del Male”, Lei ha fatto riferimento esplicito ad una cospirazione millenaria la cui azione finale sarebbe dovuta approdare ad una vasta depopolazione mondiale per mezzo dell’influenza. Straordinariamente profetica la sua intuizione o c’è dell’altro?

R. La parte della mia formulazione teorica che veniva rifiutata dal vasto pubblico, era appunto quella relativa al piano di riduzione globale dell’umanità che a giudizio di una notevole parte dei lettori  non risultava affatto credibile. Alla luce degli accadimenti attuali l’idea da me avanzata non sembra affatto così peregrina. D’altra parte in ogni sistema economico esiste una propria “legge” di popolazione. Il sistema capitalistico esprime la tendenza all’incremento della popolazione mondiale, ma ciò incontra dei limiti nella capacità della madre terra di contenere moltitudini sempre più vaste di uomini. Quando ciò avviene si determina, a dirla con Malthus, una guerra di tutti contro tutti. E’ inevitabile, in qualche modo necessario. Per questo cambiamenti climatici, crisi economica e virus sono intimamente correlati. Ma dirò di più. Oltre ad una nuova organizzazione sociale, a mio parere si sta creando una nuova razza umana e nuove condizioni di vita e un sistema di relazioni assolutamente diverse dal passato.

D. Ritiene pertanto credibile che strani fenomeni come le scie chimiche, alluvioni, tsunami, terremoti, siccità e virus siano procurati da una regia meticolosa ed attenta che spinge una fetta consistente della popolazione mondiale verso il baratro.

R. Da moltissime parti del mondo vengono segnalati strani sorvoli da parte di velivoli che rilasciano scie nel cielo. Una mia amica la ricercatrice ed autrice abruzzese Luigina Marchese è stata testimone di molti di questi fatti ed ha fatto analizzare i terreni dopo alcuni  di questi sorvoli riscontrando la presenza di alte quantità di alluminio e bario tra i componenti del terreno e dei vegetali. Le sue denunce presentate alle autorità pur documentate da fotografie ed analisi di laboratorio non sono state tenute in alcuna considerazione. Anche interpellanze ed interrogazioni presentata da più parti parlamentari a svariati governi del mondo non sono state in alcun modo riscontrate.

D. Quali considerazioni trarne?

R. Il principe del Galles Carlo, erede al trono d’Inghilterra, durante una recentissima visita in Italia, ha lanciato una drammatica previsione: restano 99 mesi di vita al pianeta, una data che incredibilmente si avvicina al termine da me annunciato in “Geometria del Male”.

D. E dopo?

R. Non è detto che la nuova umanità debba per forza abitare la superficie del pianeta, e non le sue viscere.

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Pandemia

Posted by Marco su 27 aprile, 2009

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I casi sono 1.614 e i morti 103. Siamo di fronte ad un nuovo virus influenzale i cui sintomi sono: febbre superiore ai 39 gradi che si presenta all’improvviso, tosse, mal di testa intenso, dolori muscolari e alle articolazioni, irritazione degli occhi”. Jose Angel Cordova Villalobos, ministro della Sanità messicana, 27 aprile 2009.

“Un virus mai visto finora e che si trasmette da uomo a uomo”. Rainews24.it, 25 aprile 2009.

“E’ sicuramente un allarme internazionale. Si tratta di un’infezione che ha colpito molti stati degli Usa e Messico, non vi e’ dubbio che ci sia il rischio di una propagazione ulteriore e che il virus suino possa assumere i tratti di una pandemia quindi raggiungere facilmente l’Europa attraverso i viaggi internazionali”. Walter Pasini, Direttore del Centro di Global Health dell’Oms, 27 aprile 2009.

”Da cio’ che stiamo rilevando in Messico, credo che la gente debba essere pronta all’idea che potrebbero esserci molti altri casi in questo Paese e delle probabili vittime. Non mi sento rassicurato dal fatto che non ci sono stati molti casi gravi qui. La gente deve aspettarseli e noi li attendiamo”. Richard Besser, direttore del Centro di Controllo e Prevenzione delle Malattie degli Stati Uniti, 27 aprile 2009.

AGGIORNAMENTO 13 MAGGIO 2009: Il virus della nuova influenza A/H1N1 potrebbe essere nato in un laboratorio per un errore umano”. Adrian Gibbs, ricercatore australiano in un articolo inviato all’OMS.

“In fondo è un bene che una parte considerevole della popolazione scompaia. La crescita della popolazione umana sta rovinando il pianeta. Dobbiamo tagliare la popolazione umana fino al novanta per cento di quella attuale. Per stabilizzare la popolazione umana dobbiamo eliminare trecentocinquanta mila persone al giorno. E’ una cosa terribile a dirsi, ma è anche peggio non farla. Abbiamo coltivato nei nostri laboratori batteri e virus che si trasmettono come l’influenza. Prevediamo che ciò porterà, nel giro di un solo anno, alla riduzione di circa il cinquanta per cento della popolazione mondiale. Per il resto abbiamo pensato di stimolare una guerra nucleare, alimentando i conflitti tra Iran e Stati Uniti e tra India e Pakistan. Al resto penserà il cambiamento climatico. La strategia d’azione è delineata, restano da superare piccole resistenze locali di maggiore o minore ampiezza, in modo da poter imporre il nostro modello di sistema. Volente o nolente, il mondo avrà un’economia globale e un Governo Globale: il nostro”. (Estratto di una riunione massonica da Geometria del Male, Sigismondo Panvini, 2008).

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Annozero e il servizio pubblico

Posted by Marco su 16 aprile, 2009

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E’ assolutamente intollerabile quello che sta accadendo alla Rai in queste ore. E’ in corso una sorta di linciaggio nei confronti del programma di Michele Santoro ‘Annozero’ a seguito della puntata trasmessa lo scorso giovedi 9 aprile sul terremoto in Abruzzo. Aizzati dalle pubbliche condanne del Presidente del Consiglio e della Camera, ex piduista il primo e fascista pentito il secondo, il consiglio di amministrazione della Rai si è riunito per discutere il caso Santoro. Il verdetto ha prodotto la sospensione con obbligo di ripresentarsi accompagnato dai genitori per il vignettista Vauro, reo di aver scritto una vignetta “gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti e in contrasto con i doveri e la missione del servizio pubblico”, e un ammonizione per Santoro che “dovrà attivare i necessari e doverosi riequilibri informativi specificatamente in ordine ai servizi andati in onda dall’Abruzzo”. Lo stile di Santoro è cosa nota. Fa giornalismo di inchiesta, è politicamente scorretto (il che lo considero un pregio) e pecca spesso in arroganza e saccenza. Michele Santoro è una vecchia volpe della tv: sa come stimolare le discussioni, mantenere il controllo della trasmissione e far parlare di sè e dei suoi programmi. Ho già denunciato i limiti del programma in passato, ma oggi è grottesco montare una polemica di Stato su una trasmissione di denuncia come Annozero. L’aspro approfondimento politico di Santoro è necessario alla tv pubblica, è aria buona nella nostra tv corrosa dai falsi sentimenti, dai servizi strappalacrime o dai soliti incensi all’Esercito, alla Protezione Civile o al Governo che fanno semplicemente il loro lavoro, niente di più. Anzi, il disastro avvenuto all’Aquila è frutto di anni di malgoverno, a livello locale e centrale, e di un mancato preallarme dato alla popolazione che gli organi preposti della Protezione Civile o le autorità locali probabilmente avrebbero dovuto dare. Nel sito della Protezione Civile si legge: “Il Dipartimento della Protezione Civile, dunque, nell’ambito del Servizio Nazionale della Protezione civile, ha compiti di promozione e coordinamento dell’intero sistema; di regia nella costruzione e nella gestione delle reti informative indispensabili per la previsione, prevenzione, valutazione e mitigazione dei rischi[..]”. Dunque, la squadra della Protezione Civile, e non intendo i volontari ma le figure pagate dallo Stato, non hanno solo il compito di asciugare il latte versato, ma anche di prevenire che la tazza si rovesci e sporchi la tovaglia. Avrei voluto veder porre l’accento su queste responsabilità nelle varie trasmissioni politiche, e invece fino all’altra sera ho assistito a giornalisti incalzare con domande scontate un padre che rovista tra le macerie della sua casa alla ricerca dell’orsacchiotto da riportare a sua figlia. Per carità, è compito del giornalista anche portare testimonianza della sofferenza umana delle popolazioni colpite dal terremoto, ma farlo ancora con insistenza e morbosità a dieci giorni dalla tragedia è stucchevole e disgustoso, oltre che irrispettoso. Questo avveniva in un servizio di Porta a Porta, un salotto di cartapesta condotto da un giornalista da sempre in ginocchio, che ha avuto l’ardire di pronunciarsi contro Santoro definendolo un ‘privilegiato’. Lui, Vespa, che ha la libertà di annientare la coscienza critica di milioni di italiani per quattro sere a settimana facendo il lacchè a questo e quel politico, che è stato benedetto dal potere che definisce il suo programma nientemeno che la ‘Terza Camera’, che incensa senza ritegno prescritti per mafia e cela con trasmissioni di costume importanti fatti di cronaca giudiziaria, diventa oggi il simbolo della ipocrisia della nostra società ‘solo chiacchiere e distintivo’. Ma non paghi di fare un giornalismo monco, la Rai accetta prona i diktat di un Presidente della Camera, che già nel 2001 si era pronunciato sulla Rai minacciando di fare ‘piazza pulita’, destando scandalo persino in un vecchio giornalista come Indro Montanelli, che non esitò a parlare di rigurgiti fascisti, e di un premier magnate della tv che non perde occasione per lamentare abusi del servizio pubblico, laddove il primo e più forte abuso è proprio il pronunciarsi sull’argomento da parte di rappresentanti delle istituzioni. Ho visto la puntata incriminata di Annozero e sono convinto che l’autocelebrazione del Tg1 campione di ascolti e lo sciacallaggio continuo da parte dei giornalisti Rai ai danni degli sfollati abruzzesi sia di gran lunga una pratica più “gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti e in contrasto con i doveri e la missione del servizio pubblico” della vignetta di Vauro. Ma Vauro è stato punito, la direzione del Tg1 non ha subito neanche un richiamo. Se fare informazione puntando allo share e non alla qualità, in perfetto stile commerciale, è considerato servizio pubblico, mentre scrivere una vignetta satirica e dare spazio alle voci fuori dal coro che pretendono conoscere i motivi per cui non sono stati approntati preventivi piani di emergenza in una zona a forte rischio sismico è considerato giornalismo da ‘riequilibrare’ e ‘lesivo dei sentimenti altrui’, allora non ci resta che augurare a Santoro ed alla sua troupe di migrare su reti (se Di Stefano avesse la sua Europa7 Santoro sarebbe già lì) libere dall’obbligo di fare un servizio pubblico a beneficio privato.

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