Spazio Libero

La verità è sempre la correzione di un errore, e quindi l'errore fa parte della verità. (Giuseppe Prezzolini, 1980)

Il Pentagono sta usando Haiti come campo d’addestramento per l’Afghanistan

Posted by Marco su 8 aprile, 2010

Avevamo lasciato Haiti con George W. Bush junior che si puliva la mano sulla camicia di Bill Clinton dopo averla stretta ai terremotati di Port au Prince. Un vero ‘scoop’ da copertina che ha fatto presto il giro dei principali siti di informazione. L’atto più squalificante per un giornalista è, a mio avviso, ridursi a portatore di veline. Chiunque lavori nella redazione di un giornale alla ricezione ed elaborazione delle cosiddette agenzie di stampa (veline) non può definirsi ‘giornalista’, ma al massimo impiegato di stampa con discreta padronanza della parola scritta.

Terminati i sentimentalismi alla Studio Aperto sulle vittime del terremoto di Haiti, le notizie provenienti dall’isola caraibica hanno preso a latitare, lasciando i nostri impiegati di stampa a scrivere di listini elettorali, preti pedofili e champions league. Per fortuna però, l’attività di cercare le notizie e fornire chiavi di lettura agli eventi collocandoli in un contesto più generale, cioè fare il giornalista, non spetta solo alle redazioni dei quotidiani, ma a chiunque ritenga di poterlo fare, sia esso un giovane ricercatore, un blogger, un romanziere, o un professore di economia, come Michael Chossudovsky.

L’articolo di cui riporto la traduzione dimostra che il sisma del gennaio scorso ha trasformato il territorio devastato di Haiti in una succursale militare americana, da cui il Pentagono ha potuto preparare i soldati alle guerre di conquista in Afghanistan e Iraq. Questo spiega l’enorme dispiegamento di truppe navali e terrestri nell’isola.

IL PENTAGONO STA USANDO HAITI COME CAMPO D’ADDESTRAMENTO PER L’AFGHANISTAN

di Michael Chossudovsky

Un recente rapporto di Stars and Stripes rivela la vera natura dell’operazione militare statunitense ad Haiti. Unità di combattimento provenienti da Iraq e Afghanistan sono state schierate ad Haiti per compiere una missione umanitaria. Al contrario, il territorio di Haiti viene usato come campo di addestramento militare per le forze di combattimento prive di esperienza in teatri di guerra. Il rapporto Stars and Stripes (14 Mar 2010) recita: “I marines dispiegati ad Haiti per portare i primi soccorsi a seguito dell’emergenza dovuta al devastante terremoto del gennaio scorso sono già in fase di addestramento per i combattimenti in Afghanistan”.

I marines della 22esima unità del Corpo di Spedizione militare inviati ad Haiti subito dopo il terremoto sono ora impiegati in Afghanistan. Infatti, la decisione di mandarli in Afghanistan è stata presa prima del loro dispiegamento ad Haiti:

“Un piccolo gruppo di marines ha preso d’assalto diversi edifici di piccole dimensioni nella zona del loro accampamento vicino al mare, mentre i loro compagni interpretavano il ruolo di ribelli afghani urlando “bang!”, come in una simulazione di guerra. Il giorno precedente, il generale Dennis J. Hejlik, comandante della 2a unità del Corpo di Spedizione dei Marines, aveva fatto visita ai soldati a terra, congratulandosi con loro per il buon lavoro svolto ad Haiti e chiedendo: “Cosa vi aspettate una volta tornati a casa?”. “Afghanistan”, fu la risposta. Con gli elicotteri Huey che gli ronzavano in testa, Hejlik  parlò della recente offensiva a Marjah, aggiungendo che entro l’estate in Afghanistan si sarebbero aggiunti altri 20.000 marines. “In primavera vi unirete a loro”, disse ai marines di stanza a Carrefour (località situata nella parte occidentale di Haiti, ndt). Uno di loro, il sergente Timothy Kelly, 23 anni, di Johnston City, Illinois, disse che i membri della sua unità erano venuti conoscenza della missione in Afghanistan solo poco tempo prima di ricevere l’ordine di recarsi ad Haiti”.

Il programma di addestramento di Haiti “è orientato verso tattiche di combattimento ravvicinato”: “Solo due di noi (della squadra del sergente Kelly) hanno esperienza in Iraq o in Afghanistan”, ha detto…Molti dei nostri soldati non sono stati mandati qui (ad Haiti) per essere poi spediti in Afghanistan. E quelli che invece lo sono, farebbero meglio a farsene una ragione. Un altro marine a Carrefour, il soldato Keith Cobb, 23, di Soso, Mississippi, dice che la missione  in Afghanistan sarà per lui la prima volta in una zona di guerra. “Io voglio uccidere i terroristi e sbarazzarmi del nemico, ma preferirei restare qui perché so che dopo mi manderanno a casa”, riferisce Cobb. Il termine Close Quarters Battle (CQB) sta ad indicare una particolare tipologia di guerriglia che coinvolge piccole unità di combattimento “che affrontano il nemico con armi private a distanza ravvicinata”. Il training militare fornito ad Haiti è finalizzato sia alla guerriglia urbana che alle operazioni anti-sommossa. Il 25 marzo l’esercito Usa ha riferito che circa 2.200 marines impiegati nel primo soccorso umanitario ad Haiti sono stati ritirati dal paese.

Il ruolo dei militari canadesi

L’esercito canadese ha adottato un modello simile a quello statunitense. Il territorio di Haiti è stato usato come piattaforma di lancio per il dispiegamento di truppe militari da combattimento destinate al Medio Oriente. Le truppe canadesi inizialmente schierate ad Haiti nell’ambito di un mandato umanitario sono già state mandate in Afghanistan: “I soldati del 22esimo Reggimento Reale avranno solo due settimane di tempo prima di spostare la loro attenzione dagli aiuti ai terremotati di Haiti verso i combattimenti ad altà intensità in giro per l’Afghanistan, come sostiene il comandante di tutte le truppe canadesi d’oltremare”. (National Post, 23 febbraio 2010). Le forze militari canadesi impiegate ad Haiti saranno, tuttavia, istruite in Canada prima di essere reimpiegate altrove.

Michel Chossudovsky è professore di Economia (Emerito) presso l’Università di Ottawa e direttore del Centro per la Ricerca sulla Globalizzazione (CRG) di Montreal, che ospita il sito web www.globalresearch.ca, vincitore di numerosi premi. Egli è l’autore del best-seller internazionale Globalizzazione della povertà e il Nuovo Ordine Mondiale e collabora con l’Enciclopedia Britannica. E’ membro della Commissione per i crimini di guerra di Kuala Lumpur e destinatario del Premio Diritti Umani istituito dalla Società per la tutela dei Diritti Civili e della Dignità Umana (GBM) di Berlino, in Germania. Ha lavorato come consulente per i governi dei paesi in via di sviluppo e per diverse organizzazioni inter-governative, tra cui l’UNDP, l’OIL, l’UNFPA, l’OMS e la Banca Africana per lo Sviluppo. I suoi scritti sono stati pubblicati in più di venti lingue.

L’articolo originale è disponibile qui.

Questa traduzione è stata ripresa anche dai seguenti siti:

1) Come don Chisciotte

2) CampoAntimperialista

3) Altra Informazione

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Una Risposta to “Il Pentagono sta usando Haiti come campo d’addestramento per l’Afghanistan”

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