Spazio Libero

La verità è sempre la correzione di un errore, e quindi l'errore fa parte della verità. (Giuseppe Prezzolini, 1980)

Nemico Pubblico

Posted by Marco su 25 novembre, 2009

John Dillinger (Johnny Depp) è un rapinatore di banche. E’ attraente, in gamba e spietato. Ha una sua banda, che lo segue fedelmente, e una donna conquistata senza troppi affanni. La Federal Bureau Investigation, diretta da un impassibile quanto tenace Melvin Purvis (Christian Bale), lo insegue dichiarandolo ‘nemico pubblico’. Sullo sfondo, l’America degli anni ’30 e una malinconica sensazione di un cinema che vuole essere grande, ma non riesce. La confezione è quella dei grandi film d’autore: i costumi, le scenografie e anche gli attori hanno fatto guadagnare al film lodi sperticate e attenzioni spropositate. Il talento di Michael Mann non è in discussione. Personalmente, considero il suo Heat-La Sfida il miglior film poliziesco degli ultimi 20 anni. Ma ciò che mi preme puntualizzare circa Nemico Pubblico è che arriva tardi e non fa altro che sfruttare consolidati cliché del cinema che neppure a blasonati sex symbols di Hollywood dovrebbe essere affidato il compito di risuscitare. Senza scomodare Humphrey Bogart, viene facile accostare Nemico Pubblico a Heat, lungometraggio girato da Mann nel 1996.

Il poliziesco interpretato da De Niro e Al Pacino rappresentava una superba sintesi di eleganza, azione, suspence, sentimento, ritmo e impatto scenico. I personaggi, tutti, erano caratterizzati con cura. I dialoghi sempre essenziali e spesso intensi. Anche il duro De Niro, omologo del Dillinger dell’ultima fatica di Mann, mostrava un lato umano e sensibile nella sua tormentata relazione sentimentale. Al contrario del volgare e spavaldo protagonista di Nemico Pubblico, che supera le timide resistenze di Billie (Marion Cotillard) gonfiando il petto e brandendo il cappotto. Assolutamente fuori luogo appare anche il parallelo tra l’algida e antipatica sicumera dell’investigatore Bale e il fascino carismatico che caratterizza il tenente della polizia Al Pacino sulle tracce del criminale De Niro.

Nemico Pubblico non coinvolge, né sorprende, né stupisce. I ritmi sono lenti, e l’evolversi della storia è prevedibile, frettolosa, banale. Il punto più basso e direi ridicolo del film viene raggiunto quando Dillinger, ricercato numero uno dopo la morte dei suoi compagni, penetra indisturbato negli uffici dell’FBI mentre gli agenti si trovano radunati attorno alla tv per guardare una partita di football americano. Dillinger osserva in tutta tranquillità le sue foto segnaletiche affisse sulle bacheche, osando addirittura prendersi gioco dei federali chiedendo loro il risultato del match prima di andarsene (sic!).

A guardare il trailer sembra si stia per assistere ad un capolavoro del cinema, mentre in realtà ci si potrebbe fermare lì, perchè il film dimostra che Mann non ha altri ingrediendi da aggiungere alla sua minestra.

Nemico Pubblico non si libererà dall’ombra di Heat, di cui resta solo un patetico tentativo di emulazione.

Voto: 4.

3 Risposte to “Nemico Pubblico”

  1. sono decisamente poco d’accordo ^^

  2. Gsè said

    Ti avevo detto di non andare a vederlo! Tu non ti fidi….😉

  3. Marco said

    Vai a fidarti dei registi…

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