Spazio Libero

La verità è sempre la correzione di un errore, e quindi l'errore fa parte della verità. (Giuseppe Prezzolini, 1980)

La terra trema ma le bugie non crollano

Posted by Marco su 10 aprile, 2009

VITTIME DEL TERREMOTO IN ABRUZZO

Oggi è il giorno del lutto, del dolore, del rispetto per le vittime. Non si può però chinare la testa e restare muti davanti allo spettacolo infame che la stampa e il potere costituito stanno allestendo, più o meno sotto gli occhi di tutti. Abbiamo assistito a giornalisti indiscreti fare sciacallaggio mediatico bussando nottetempo sui finestrini delle macchine ponendo domande del tipo ‘Ma perchè dormite in macchina?’, a tg del servizio pubblico vantarsi per aver sbaragliato la concorrenza raggiungendo picchi di share nelle ore della tragedia, ad un Capo dello Stato che lascia la bocciofila per visitare i luoghi del disastro e assolvere tutti con la formula ‘Irresponsabilità diffusa per i crolli’, ad un paio di registi italiani che si sono già precipitati in Abruzzo a girare film sulla disperazione della gente. Veniamo ai fatti. Secondo fonti ufficiali il terremoto ha causato 290 morti, morto più morto meno. Giampaolo Giuliani, ricercatore dei laboratori del Gran Sasso che ha messo a punto un sistema in grado di prevedere con buona approssimazione l’avvicinarsi di un sisma devastante analizzando il gas radon, è stato denunciato e liquidato con un ‘imbecille’ dal capo della Protezione Civile. Onna e L’Aquila rase al suolo dal terremoto. Decine di migliaia (numero imprecisato) i senzatetto. Tendopoli e posti letto disponibili in alcuni alberghi già pronti ad accoglierli. Pagamento mutui e utenze sospeso per gli sfollati. Berlusconi rifiuta gli aiuti dall’estero ma promette che troverà i fondi per la ricostruzione. Agli USA, comunque, lascerà il restauro di qualche chiesa, non di più. Riguardo ai soldi, non ci è dato sapere nulla. Probabilmente lascerà detto a qualche ministro che sarà necessario tagliare i finanziamenti. Magari alla ricerca, così di ‘imbecilli’ come Giuliani ce ne saranno meno. Oppure, molto più semplicemente, si farà stampare una vagonata di euro dalla BCE: abbiamo già 1700 miliardi di debito, un altro paio di miliardini cosa vuoi che cambino! Pensavo non si potesse aggiungere altro al marasma ridondante delle informazioni che in questi giorni riempiono i tg e i giornali. A guardare la tv, sembra che non ci sia spazio che per il dolore e il lutto. Invece, in Rete c’è anche chi si incazza nel giorno del lutto nazionale. Anna Pacifica Colasacco era residente a L’Aquila fino allo scorso 6 aprile. Gestisce un blog molto seguito dal quale denuncia e fa informazione. Da lunedi vive in macchina e aggiorna il blog con l’aiuto di una amica alla quale detta i suoi post per telefono. Anna ce l’ha con i politici che non hanno protetto la sua gente e con l’informazione ufficiale che nasconde i veri dati della tragedia. In una intervista a Blogosfere, Anna fa nomi e cognomi dei responsabili del disastro. E cioè: il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, il presidente della Provincia Stefania Pezzopane e della Regione Gianni Chiodi e, prima, Ottaviano del Turco. E’ dallo scorso 12 gennaio scorso che la terra trema nella zona dell’Aquila. Scosse sempre più intense e minacciose, fino a quella letale del 6 aprile scorso. Scrive Anna in un post datato martedì 31 marzo 2009: “Sono tre mesi che a L’Aquila la terra trema. Quasi trecento scosse. Ieri alle 15,38 c’è stata quella fortissima. Panico in tutta la città. A seguire, altre quattro abbastanza intense. E stamani alle 8 un’altra ancora. Io ho dormito in auto. Sono terrorizzata. A presto. Spero”. Questo quando mancava una settimana alla tragedia. E ancora, questa volta subito dopo il disastro, martedi 7 aprile 2009: “Ma quello che vorrei urlaste al posto mio è la rabbia di essere stati lasciati soli. Noi Abruzzesi siamo stati mandati a morte scientemente. Erano mesi e mesi di scosse, e nessuno ne ha mai parlato. Nessun giornale, nessun TG. NESSUNO. NESSUNO.NESSUNO. Nessun piano di emergenza era stato approntato. Siamo stati mandati a morte. Avrebbero dovuto farci evacuare. Il terremoto del 700 ha avuto la stessa casistica, gli stessi tempi. Identico. E loro ci rassicuravano. Parlano di 200 morti. Bugia. Al momento sono mille. E non è finita. E gli sfollati sono 60mila“. I conti non tornano, sostiene Anna. “Onna conta all’incirca 600 abitanti e danno 48 morti (più o meno). L’Aquila ha 42.000 abitanti e vi dicono che i morti sono, compresi quelli di Onna, poco più di 200. A voi le conclusioni“, scrive giovedì 9 aprile. Se Anna Colasacco lascia qualche dubbio sui motivi per i quali il conteggio dei morti non è quello reale, Claudio Messora, tra i più apprezzati videoblogger della Rete, dopo aver visitato i luoghi del terremoto e intervistato il sindaco dell’Aquila, li chiarisce scrivendo così: ” Gli scantinati e i seminterrati del 90% del centro storico erano stati affittati. In nero. Dentro c’erano clandestini, immigrati, extracomunitari. Ammassati come bestie. Ci sono ancora. Centinaia di persone che non risultano all’anagrafe, che non compaiono nelle liste dei dispersi, che non esistono. I proprietari delle case che si sono messi in salvo non ne denunciano la presenza. Non gli conviene […]”. Ancora una volta, in tv regna il sensazionalismo e l’arrivismo, in Rete l’informazione. E quando c’è l’informazione, quasi sempre, c’è anche l’indignazione.

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17 Risposte to “La terra trema ma le bugie non crollano”

  1. […] https://marcomessina.wordpress.com/2009/04/10/la-terra-trema-ma-le-bugie-non-crollano/ […]

  2. coltrane said

    ho linkato al mio blog.

  3. […] 5 Tags: Abruzzo, bloggers, terremoto, vittime […]

  4. maxV said

    ma se la signora era sicura del verificarsi del tragico evento come mai è rimasta ?

    anche il tecnico giuliani che prevede i terremoti ha la famiglia sfollata come mai non se ne è andato prima, se era così sicuro…

  5. Marco said

    La certezza non esiste mai in questo genere di eventi, ma la probabilità, anzi il rischio, quello si. Se c’è il rischio ed ha rischiare sono migliaia di persone allora compito delle autorità e degli organi di informazione è di diffondere le notizie d eventualmente preparare un piano preventivo di evacuazione.
    Giuliani viveva all’Aquila ma è riuscito in tempo ad evacuare la sua famiglia in un altro paese lontano dall’epicentro. Il terremoto l’ha visto da lontano.

  6. maxV said

    probabilitòà calcolata su cosa? sensazioni immagino in quanto dati scientifici nemmeno l’ombra e purtroppo la scienza si basa su quelli.
    Anche il mago otelma fa previsioni quindi diamo retta al mago?

    copio dalla Stampa del 7 aprile:
    …’Il terremoto si scatenera’ domenica 29 marzo e sara’ disastroso’, profetizzo’ qualche settimana fa, ma l’apocalisse non avvenne. Al suo posto solo una scossa modesta, del 4° grado della scala Richter, e l’unico disastro fu personale: un avviso di garanzia per procurato allarme. Non e’ stato l’unico flop. A un tv locale, pochi giorni prima, il 23, aveva ribadito la propria scienza basata sulle fughe di radon ed era arrivato alla conclusione opposta: ’State tranquilli. Lo sciame sismico di questi giorni si verifica ogni anno, ma a fine marzo scomparira’ e restera’ un brutto ricordo’. Secondo e ancora piu’ imbarazzante flop, quindi, anche se ieri in un’altra intervista ha spiegato con foga cio’ che resta indimostrabile: ’Che giorno e’? Il 6? Bene. Io avevo previsto il terremoto gia’ il 4. Epicentro a Roio, a 3900 metri da casa mia’. Ora Giuliani non vuole spiegare perche’ non abbia abbandonato la propria casa con la famiglia prima di diventare lui stesso uno sfollato…”

    francamente cadono un po’ le braccia

  7. Marco said

    MaxV, se senti la terra tremare sempre più forte cosa fai aspetti i calcoli della scienza o inizi a preoccuaparti e basta? Anna si è preoccupata e il 31 marzo ha dormito in macchina, Giuliani ha spostato la sua famiglia. Prevedere i terremoti è ufficialmente impossibile, ma prendere sul serio un ricercatore del Gran Sasso, non certo un idraulico della Val Brembana, in grado di offrire un contributo alla cosiddetta scienza ufficiale, unica depositaria della verità assoluta, dovrebbe essere d’obbligo. Paragonarlo al mago Otelma è da arroganti. Denunciarlo e chiamarlo imbecille è folle.

  8. maxV said

    quindi ogni scossetta scappi? tutta Italia in fuga vista la natura sisimica dell’Italia.

    ricercatore direi di no visto che l’INAF dice:

    In riferimento alle previsioni del sisma avvenuto questa notte in Abruzzo fatte da Gioacchino Giampaolo Giuliani, l’Istituto Nazionale di Astrofisica Spaziale prende le ulteriori distanze: “Il signor Gioacchino Giampaolo Giuliani è un collaboratore tecnico non laureato dell’Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario di Torino…

    un hobbista piu’ o meno, imbecille è ingiurioso, concordo.
    non vorrei che fosse furbetto …

  9. Marco said

    MaxV, non capisco che polemica stai facendo. Se non condividi qualche punto del post spiegalo chiaramente e ti risponderò, altrimenti non ti seguo più. Anna Colasacco prima del sisma di 7 giorni fa ha parlato di scosse molto violente che hanno gettato nel panico tutta la città tanto da costringerla a dormire in macchina. Secondo te è stata indotta a fare quella scelta da delle semplici’scossette’? Riguardo a Giuliani: in una intervista ha spiegato che i terremoti non sono il suo campo, ma se ne interessa da un pò ed ha studiato le emissioni di gas radon dal suolo tanto da creare un dispositivo con precursori sismici basati sulla emissione di tale gas. Con l’ausilio dei dati raccolti da tale dispositivo ha previsto un sisma devastante sbagliando tempo e luogo di pochissimo. Questo non fa di Giuliani uno scienziato da premio Nobel, ma un ricercatore da prendere sul serio certamente. Chi non lo fa o non è in buona fede o è un irresponsabile. Comunque il post non difende Giuliani, ma pone l’accento sulla denuncia di Anna verso i politici che sono rimasti inoperosi nonostante le continuate scosse avrebbero dovuto indurli ad approntare un piano di emergenza.

  10. maxV said

    A dire il vero io non capisco la tua di polemica.

    Riepilogando tu affermi che il sisma poteva essere previsto e porti a sostegno di questa ipotesi il giuliani e le scosse deile settimane precedenti.

    Bene, nessuno dei due argomenti ha validità scientifica qundi crolla tutto il tuo ragionamento,in nessun lavoro serio troverai l’affermazione che un numero anche considerevole di scosse preceda una scossa molto forte, il numero di scosse non è prodromico di nulla;purtroppo noto che sminuisci l’importanza dell’errore compiuto da giuliani ed invece è proprio questo errore ad inficiare il tutto.

    Ovviamente di fronte alla immane tragedia uno cerca di darsi delle spiegaziani e capisco che sia cosa umana e naturale.

  11. Marco said

    “Riepilogando tu affermi che il sisma poteva essere previsto e porti a sostegno di questa ipotesi il giuliani e le scosse deile settimane precedenti.”

    MaxV, ma studi dialettica da Mario Giordano o Vittorio Sgarbi? Dove ho affermato che il sisma poteva essere previsto? Non ho elementi per poterlo affermare. E non porto a sostegno Giuliani. L’hai tirato in ballo tu. Nel post passo in rassegna semplicemente quello che è accaduto, e cioè che Giuliani, servendosi di dispositivi frutto delle sue ricerche, ha previsto ‘con buona approssimazione’ un sisma devastante, ma è stato bollato come imbecille e denunciato. Se vuoi testardamente continuare sulla tua strada fa pure.

  12. maxV said

    “e cioè che Giuliani, servendosi di dispositivi frutto delle sue ricerche, ha previsto ‘con buona approssimazione’ un sisma devastante, ma è stato”

    Frase che non ha senso,come anche un geometra ti potrà confermare.
    Io di sicuro non ho bisogno di studiare dialettica da chiccessia, tu hai veramente bisogno, lasciatelo dire senza acrimonia,un po’di logica e magari di studio della scienza fatta di numeri e pubblicazioni(cosa che il tecnico giuliani si è guardato bene dal fare).
    Il resto sono chiacchiere politiche, ghiaccio al sole.

  13. Marco said

    La mia opinione è che tu non abbia afferrato bene il senso del post.Quello che ti posso dire è che la ‘scienza fatta di numeri e pubblicazioni’ non può prescindere dal lavoro di ricercatori che quella scienza cercano di migliorarla. Le grandi scoperte della scienza e della tecnica non partono da denunce o offese pubbliche come quelle che ha subito Giuliani. Una scoperta scientifica non può essere considerata tale soltanto se avallata da pubblicazioni ufficiali o da un premio Nobel pilotato dalla multinazionale che in quella scoperta fiuta i suoi profitti. Non cercare la verità solo nella ufficialità.

  14. Giuseppe said

    Ciao Marco… condivido il tuo intero post, era possibile se non prevedere per lo meno prendere provvedimenti in merito. Insomma, se le scosse sismiche continuavano incessantemente da ottobre/novembre, probabilmente qualche anomalia c’era e nessuno ha fatto nulla: nessun controllo, nessuna allerta ma SOLO indolenza, menefreghismo, strafottenza ed arroganza. Non dico che era possibile far sgomberare la zona, ma preparare gli strumenti per far intervenire i soccorsi o attivare le verifiche sugli edifici per constatarne le condizioni era atto dovuto. Non è stato fatto e nessuno vuole assumersi responsabilità, questo è il vero scandalo. E’ scandalo voler insabbiare la verità con la pretesa di ficcare il naso nella vita di ogni persona. Il danno ormai è compiuto, non sono un tecnico o esperto in materia, vero, ma chiedo a maxV per il futuro come si affronta il problema? Visto che a livello edilizio i problemi strutturali sono evidenti, dovremmo aspettarci altri disastri del genere? Oppure, chi se ne frega, io non sono uno specialista e quindi non posso far nulla… NO, NO e NO i politici, gli amministratori sanno e devono prendere provvedimenti SERI altrimenti cosa governano a fare? Il loro compito dovrebbe anche essere quello di garantire le persone e proteggerle nei limiti del possibile, assumendosi responsabilità e prendendo provvedimenti anche PROATTIVI. Quindi a me caro maxV, il qualunquismo stereotipato, servile, indolente e becero non va bene. Ci nascondo quasi tutto, sveglia… SVEGLIA!

  15. Marco said

    Ciao Giuseppe. Mi fa piacere trovarti qui. In Italia c’è un atteggiamento troppo politicamente corretto. Avere il coraggio di denunciare, criticare e urlare la propria rabbia contro coloro che avrebbero potuto e non hanno fatto non è mancanza di rispetto verso le vittime o cinismo, ma è un dovere civile a cui nessuno dovrebbe sottrarsi, se necessario.

  16. Giuseppe said

    Marco… il problema in italia è l’atteggiamento, spesso tutti noi (e mi ci includo), tendiamo a dire “non è colpa mia”, “io non so nulla”, “non è compito mio”, “se non lo faccio io, lo farà qualcun’altro”, “hai un problema? Mah si, vedrai che qualcuno risolverà tutto”… è qui l’assurdità. MaxV è l’esempio lampante dell’italiano medio (uno come tanti altri), il discorso viene stroncato sul nascere… “non hai prove, bene, stai zitto, è andata così. Continui? Allora non hai rispetto per le vittime.”… e direi a questo punto, bel modo di affrontare i problemi, bel modo di confrontarsi per individuare soluzioni concrete alle problematiche, bel modo di portare rispetto a chi ha perso la propria vita, bel modo di dare spiegazioni a chi è disperato, bel modo di aiutare chi potrebbe averne bisogno. Ah… giusto ma al “buon Max” non è caduta mica una casa sulla testa… quindi, chi se ne frega. Non si poteva sapere del disastro, come si faceva ad immaginare che le case erano costruite con la sabbia, era imprevedibile, e poi nessuno gli ha obbligati a rimanere, ma scherziamo persino il Sindaco, insomma, potevano anche andarsene invece di blaterare e pretendere aiuto immediato, ma su quale basi poi… insolenti. Bene, allora… peccato per loro, peggio per loro. Così imparano la prossima volta. Adesso tacete, è tempo di lutto, spazio alle vittime di guerra che sapevano ed hanno ignorato. E’ l’ora della merenda, ci vuole per forza silenzio per portar rispetto e lasciar il lupo dormire tranquillo.

  17. Marco said

    Sono naturalmente d’accordo con te. E’ troppo comoda la posizione di chi alza le mani e dice “Ma i terremoti non si possono prevedere”, “Chi poteva immaginare una tragedia simile”. Le istituzioni fanno leva su una sorta di immedesimazione inconscia della gente nei loro amministratori. Come a dire: la maggior parte della popolazione non può dissentire dal fatto che il terremoto è una calamità naturale e contro le forze della Natura non c’è nulla da fare. Quindi parliamo così e la macchina acchiappaconsensi funzionerà a meraviglia.

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