Spazio Libero

La verità è sempre la correzione di un errore, e quindi l'errore fa parte della verità. (Giuseppe Prezzolini, 1980)

The Reader

Posted by Marco su 10 marzo, 2009

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Come già sostenevo a proposito di Un bambino con il pigiama a righe, di film sul nazismo e la Seconda Guerra Mondiale la cinematografia mondiale ne ha prodotti tanti, troppi. Le locations, i costumi e le connotazioni storiche sono quindi cosa nota. Di contro, ciò che può distinguere un buon film dagli altri è l’orginalità del soggetto, ovvero la caratteristica di far luce sul particolare periodo storico attraverso un diverso punto di vista, come nel caso degli occhi di Bruno nel lungometraggio di Herman, del pianoforte del ‘Pianista’ di Roman Polansky o del cuore di Oskar Schindler nell’indimenticabile film di Spielberg. The Reader, invece, affronta il tema attraverso la storia di Michael Berg, un ragazzo (interpretato in età adulta da Ralph Fiennes) che incontra Hanna (Kate Winslet), una donna molto più matura di lui, con la quale intrattiene una relazione basata solo su sesso e letteratura. La prima parte del film è una estenuante sequenza di amplessi intervallati da appassionate letture di libri e fumetti. Nella seconda, la scena si sposta in tribunale, dove Hanna si appresta ad essere condannata per crimini legati ai campi di sterminio nazisti. Nonostante le buone interpretazioni di Ralph Fiennes e Kate Winslet, la storia manca di energia e ritmo. La fase erotica del film giunge quando i contorni dei personaggi non sono ancora ben definiti, e questo spiana la strada ai primi sbadigli. La regia di Stephen Daldry, già ammirato nell’ottimo Billy Elliot, non riesce a donare alla pellicola quello slancio che si renderebbe necessario per smorzare i profondi toni melodrammatici che lentamente assume il racconto. La struttura del film induce a pensare che, senza il riferimento alla strage nazista, la pellicola sarebbe implosa. La storia, infatti, prende corpo solo quando si scopre che Hanna, abbandonato Michael e il suo lavoro da controllore ferroviario, diventa sorvegliante in un lager nazista e poi principale indiziata per i reati commenti al di là del filo spinato. Questo è davvero troppo poco per definire The Reader ‘un capolavoro’. Voto: 5.

Una Risposta to “The Reader”

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