Spazio Libero

La verità è sempre la correzione di un errore, e quindi l'errore fa parte della verità. (Giuseppe Prezzolini, 1980)

Il bambino con il pigiama a righe

Posted by Marco su 9 febbraio, 2009

https://i1.wp.com/www.mymovies.it/filmclub/2008/08/156/locandina.jpg

La cinematografia mondiale è ormai satura di film sulla Shoah. Il tema è stato affrontato da ogni punto di vista, ne è stata esaminata ogni sfaccettatura attraverso decine di storie, più o meno realistiche. Il bambino con il pigiama a righe, però, sembra offrire nuove emozioni e spunti di riflessione. Già ne La vita è bella di Benigni, la tragedia dell’Olocausto nazista appariva filtrata attraverso gli occhi di un bambino indotto a pensare di trovarsi in un grande gioco in cui tutti, grandi e piccini, scherzavano a fare la guerra. Nel film di Mark Herman invece, Bruno, figlio di un comandante nazista responsabile di un campo di concentramento, viene lasciato libero di esplorare le campagne che circondano la sua casa, ma ciò che esplora, al di là dei boschi che lo separano dal lager, è il prodotto della lucida follia collettiva di adulti accecati dal fanatismo e da incomprensibili ideali malsani e perversi. Ideali che un istitutore a domicilio cerca di inculcare in Bruno e in sua sorella, trovando però resistenza nella verginità intellettuale di un bambino di otto anni e terreno fertile nella più matura ma influenzabile sorella. Il processo che porta Bruno alla consapevolezza di ciò che gli sta accadendo intorno diventa un appassionante viaggio nella psicologia infantile, che fa tappa nella dolce amicizia con Schmuel, bambino ebreo, coetaneo di Bruno, personaggio avvolto da una patina di sogno e disillusione, che ogni giorno suole appartarsi davanti alla recinzione di filo spinato per non sentire le urla continue dei kapò che gli ordinano di lavorare; nell’incontro con Pavel, dottore ebreo costretto a pelare patate nella casa del comandante sotto gli sguardi severi e minacciosi dell’ufficiale di guardia; nella estemporanea illusione offerta da un filmato di propaganda, spiato di nascosto durante una riunione tra gerarchi nazisti, che presentava il lager come una specie di villaggio vacanze nel quale agli ebrei era offerta ogni possibilità di svago. Il finale arriva come uno sparo nella notte. Inaspettato e doloroso. Voto: 8.

Una Risposta to “Il bambino con il pigiama a righe”

  1. Kina12 said

    Questo film è favoloso e m. commovente

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