Spazio Libero

La verità è sempre la correzione di un errore, e quindi l'errore fa parte della verità. (Giuseppe Prezzolini, 1980)

Paolo Barnard

Posted by Marco su 22 dicembre, 2008

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Paolo Barnard è un giornalista freelance autore di importanti inchieste in materia di case farmaceutiche e terrorismo internazionale. Ha girato il mondo alla ricerca di prove e documenti, intervistando infiltrati di Al Qaeda e miliziani israeliani. Barnard è stato co-fondatore della trasmissione Report, ma ne fu allontanato in seguito ad una causa intentata alla Rai da alcune case farmaceutiche oggetto dell’inchiesta “Little Pharma & Big Pharma”, trasmessa da Raitre nel 2001 e riproposta due anni dopo, in cui Barnard si occupava della pratica del ‘comparaggio farmaceutico’. A dispetto delle numerose rassicurazioni ricevute da Milena Gabanelli, presentatrice di Report, Barnard è stato lasciato solo nel momento dell’atto di citazione in tribunale, mentre la Gabanelli e la Rai si avvalevano di importanti studi legali per dirimere il contenzioso. La Rai ha potuto far questo in virtù della clausola di manleva, una condizione presente nei contratti dei giornalisti che permette all’editore (la Rai, nella fattispecie) di sollevarsi da ogni responsabilità legale dovuta al lavoro del giornalista a libro paga, che è costretto a firmare se vuole lavorare. La clausola di manleva è una minaccia costante nei confronti di giornalisti come Barnard, che, lontano dai comodi studi televisivi, teatro dei retorici e sterili commenti politici, si confrontano con la parte più sporca del mondo in cui viviamo e la raccontano offrendo un servizio di cui oggi tutti abbiamo un grande e disperato bisogno. Milena Gabanelli, insieme a Grillo e Travaglio, i paladini della cosiddetta controinformazione, della informazione anti-Sistema, e strenui difensori dei censurati politici in tv, sono divenuti oggetto delle critiche di Barnard perchè rei di non aver mai parlato nè preso posizione su questo caso di evidente ‘censura legale’, ma anche per altri motivi. E sono le critiche migliori che abbia mai sentito rivolgere ai suddetti personaggi. Critiche impossibili da non condividere, anche perchè provengono da un giornalista che oggi paga davvero le conseguenze per aver sfidato il Sistema facendo soltanto il proprio lavoro. In una lettera aperta Barnard spiega le sue ragioni. Ma, per capire appieno il pensiero di Barnard sui meccanismi mediatici del Sistema, consiglio di ascoltare attentamente le sue illuminanti parole in questo video. L’ultimo libro di Paolo Barnard si intitola ‘Perchè ci odiano’. E’ un libro rivelatore che spiega le ragioni della ‘Guerra al terrorismo’, nel cui nome sono già scaturite due guerre e sacrificate migliaia di vite. Barnard racconta, attraverso testimonianze e documenti raccolti nei suoi viaggi in Medioriente, le radici dell’odio che le comunità islamiche nutrono verso i Paesi Occidentali. La tesi che emerge dal libro abbatte definitivamente il falso mito del kamikaze irritato dalla frivolezza della nostra società per aprire gli occhi di coloro i quali si lasciano plagiare dalle menzogne della propaganda mediatica occidentale, interessata a camuffare da azioni diplomatiche o legittimi interventi militari le criminali politiche estere di Stati Uniti e Gran Bretagna, finanziatori e spalleggiatori delle atrocità delle milizie israeliane che nell’estate del 1948 espropriarono i palestinesi delle loro terre scatenando le loro violente e sanguinose rappresaglie. Non sono, dunque, le minigonne e le discoteche ad irritare la comunità musulmana, ma le devastanti campagne di politica internazionale messe in atto da USA e Gran Bretagna che, celandosi dietro ad istituzioni come il Fondo Monetario Internazionale, hanno sostenuto le deportazioni e le spirali di violenza che da mezzo secolo insanguinano il Medioriente. La scioccante e disarmante verità del libro di Barnard viene efficacemente raccontata dal giornalista in questa presentazione del libro. Le sue sono parole accorate e disperate. Sono le parole di un uomo che ha capito gran parte dei meccanismi che da secoli decidono la vita e la morte di milioni di persone, che ha toccato con mano l’orrore della guerra e i giganteschi interessi economici dell’elìte finanziarie occidentali. Il Re è nudo, avverte Barnard, anche se tutti lo vedono ancora vestito. E non ci sono vie d’uscita da questa situazione. Non servono a nulla V-Day, referendum, sottoscrizioni, mail di protesta, sit-in, ecc…E’ importante che ognuno abbia consapevolezza di quello che sta accadendo nel mondo e di come, lentamente, ci stanno spogliando dei nostri diritti fondamentali. In tv ormai si discute soltanto di quanto e come i nostri diritti ci saranno tolti, della grandezza della nostra gabbia e della lunghezza della catena che cingerà il nostro collo. Secondo l’autore, ‘Perchè ci odiano’ è il libro più censurato della saggistica italiana. 101 organi di informazione su 102 hanno rifiutato di recensirlo. L’ho cercato in un grande store della Feltrinelli a Milano ma il commesso mi ha detto che esiste solo on line, probabilmente perchè i suoi scaffali sono già occupati dai libri di Valeria Marini e Bruno Vespa. Ho fatto molta fatica a trovarlo, ma sono sicuro che ne varrà la pena.

2 Risposte to “Paolo Barnard”

  1. Complimenti, ottimo pezzo… Credo che di giornalisti come Barnard ce ne vorrebbero davvero tanti. Purtroppo, però, la Rai, televisione di servizio pubblico, preferisce tenere gente come Santoro e Travaglio che sono più utili alla causa antiberlusconiana…
    Ciao. Domenico

  2. Marco said

    Santoro e Travaglio sono più funzionali al sistema di pesi e contrappesi che ormai si è creato nell’informazione politica. Senza di loro non ci sarebbe bilanciamento. Grazie per l’intervento.

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