Spazio Libero

La verità è sempre la correzione di un errore, e quindi l'errore fa parte della verità. (Giuseppe Prezzolini, 1980)

Giornalisti complici

Posted by Marco su 22 settembre, 2008

Dopo la strage di africani per mano della camorra in quel di Castel Volturno, oggi, il sito di Repubblica pubblica una lettera di Roberto Saviano, autore del libro ‘Gomorra’. Sono le parole disperate di un ragazzo di 29 anni che ha deciso di premere fino in fondo il pedale dell’acceleratore e puntare dritto contro il muro di omertà che avvolge le istituzioni, il giornalismo e i suoi concittadini campani e vedere cosa succede. Sono le parole di un giornalista che vive sotto scorta da due anni per aver deciso di denunciare il sistema camorristico che avvilisce la società campana e minaccia (o forse lo fa già) di allungare i suoi tentacoli anche altrove. Sono le parole di un uomo che urla tutta la sua solitudine in una battaglia che sembra non interessare nessuno, dalle istituzioni fino agli organi di stampa, che si limitano alla mera e omertosa cronaca di quanto accade. La funzione di denuncia è ormai affidata a pochi giornalisti coraggiosi, tutti sotto scorta e sconosciuti, ed a pochi civili, preti e maestre, ancora più sconosciuti, i quali, forse vinti dalla disperazione o forse animati da uno stoico senso civico, combattono la loro guerra nel cuore dell’Italia. Le parole di Saviano sono forti e chiare e un paese sano le regalerebbe almeno la stessa enfasi che ebbero le scuse di Valentino Rossi dopo la scoperta della sua evasione fiscale. Ma è evidente che il nostro Paese è ormai molto malato. Riporto il passo della lettera che più mi ha colpito: “Ho visto che nella mia terra sono comparse scritte contro di me. Saviano merda. Saviano verme. E un’enorme bara con il mio nome. E poi insulti, continue denigrazioni a partire dalla più ricorrente e banale: “Quello s’è fatto i soldi”. Col mio lavoro di scrittore adesso riesco a vivere e, per fortuna, pagarmi gli avvocati. E loro? Loro che comandano imperi economici e si fanno costruire ville faraoniche in paesi dove non ci sono nemmeno le strade asfaltate? Loro che per lo smaltimento di rifiuti tossici sono riusciti in una sola operazione a incassare sino a 500 milioni di euro e hanno imbottito la nostra terra di veleni al punto tale di far lievitare fino al 24% certi tumori, e le malformazioni congenite fino all’84% per cento? Soldi veri che generano, secondo l’Osservatorio epidemiologico campano, una media di 7.172,5 morti per tumore all’anno in Campania. E ad arricchirsi sulle disgrazie di questa terra sarei io con le mie parole, o i carabinieri e i magistrati, i cronisti e tutti gli altri che con libri o film o in ogni altro modo continuano a denunciare? Com’è possibile che si crei un tale capovolgimento di prospettive? Com’è possibile che anche persone oneste si uniscano a questo coro? Pur conoscendo la mia terra, di fronte a tutto questo io rimango incredulo e sgomento e anche ferito al punto che fatico a trovare la mia voce […]”. Nel video in alto, Emilio Fede commenta la recente partecipazione di Roberto Saviano al Festival della letteratura di Mantova. Di Fede ormai si è detto tutto. Rappresenta l’antigiornalismo e quanto di più disonorevole ci possa essere in un professionista. Ma in quell’occasione, a mio avviso, ha superato il limite della decenza e della vergogna, distinguendosi nella pletora di giornalisti semplicemente omertosi e rendendosi addirittura complice di coloro i quali Saviano denuncia.

4 Risposte to “Giornalisti complici”

  1. Redazione said

    Com’è possibile che anche persone oneste si uniscanoa questo coro? – non lo so. so solo che forse ormai estirpare il cancro delle mafie che da sole fatturano 900 miliardi di euro, è sempre più difficile. E la cosa mi spaventa. Un giorno annegheremo in tutto questo.

  2. Ciao Marco,
    come vedi sono passato. Oltre al signoraggio, come mi aspettavo, tratti molti temi. Bello questo post su Saviano e trovo quasi inutile sottolineare la giustezza delle tue considerazioni (soprattutto riguardo ad un uomo di merda come Fede).
    Saviano si può davvero paragonare ad un eroe secondo me e merita tutto l’oro del mondo!

    Zeitgeist (di cui vedo i banners) l’ho visto e mi è piaciuto molto. Al di là dei contenuti che possono essere opinabili, è fatto molto bene, chiaro ed efficace.

    A presto!
    Ciao.
    Luca

  3. Marco said

    Ciao Luca, grazie di essere passato.
    Non so se ieri hai visto un pò Porta a Porta. Quando posso ne vedo qualche spezzone soltanto per accertarmi che il livello sia sempre lo stesso e quindi la mia opinione non cambi. Finalmente si è parlato di camorra, ma come al solito si è arrivati alla rissa politica tra Minniti e Maroni e comunque si è parlato di soldati, pene più severe e demagogie varie. Nessun cenno a Saviano ed alla sua lettera, nessun cenno alle inchieste de l’Espresso, niente. I politici si affannano a leccare le ferite, ma nessuno si chiede qual’è la loro origine e come fare ad evitare di procurarsele. Che tristezza. L’unica speranza in tv resta Santoro.

  4. Cosimo said

    E non dimentichiamo che Emilio Fede trasmette da una rete televisiva che dovrebbe passare sul satellite, come ha deciso la sentenza della Corte di Giustizia Europea. E siccome tale sentenza non è stata rispettata ci tocca pagare 300mila euro al giorno di multa! A carico dei cittadini naturalmente. Alla luce di ciò io ritengo Fede la persona più Schifosa della televisione italiana.
    Saluti
    Cosimo

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