Spazio Libero

La verità è sempre la correzione di un errore, e quindi l'errore fa parte della verità. (Giuseppe Prezzolini, 1980)

Mauro mani di forbice

Posted by Marco su 4 settembre, 2008

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Ieri sera, nel corso del Tg2 delle 20.30, abbiamo assistito ad un’altra triste prova di censura mediatica di potere e manipolazione dell’informazione. L’Udc ha organizzato un convegno a Roma sulle riforme in tema di Giustizia in cui hanno partecipato esponenti della maggioranza e dell’opposizione. Da parte del PD sono fioccate le dichiarazioni di disponibilità al confronto e al dialogo con Berlusconi sulle riforme. Luciano Violante: “La politica consiste nel dialogo: altrimenti c’è lo scontro permanente e pregiudiziale di tutti contro tutti, oppure l’inerzia”. Dario Franceschini: “Figuriamoci se il Pd si può sottrarre al confronto. Piaccia o non piaccia, Silvio Berlusconi è il presidente del Consiglio e questa è la maggioranza”. Clima disteso e amichevole. Forse è l’effetto della tintarella e delle gite in barca. Per il Tg2, niente scontri, niente voci fuori dal coro. Solo strette di mano e dichiarazioni di pace. Anzi no. C’è Di Pietro. Il solito Di Pietro, sempre contrario a tutti e a tutto. Il leader Idv dichiara: “Berlusconi si è tirato fuori dal processo Mills grazie al lodo Alfano, quindi ora non dovrebbe interessargli più. Perchè allora i suoi legali insistono nel chiedere la ricusazione della Gandus? Perchè Berlusconi non vuole che gli italiani sappiano quello che ha combinato: vuole fermare il processo Mills per evitare che venga dimostrata la sua colpevolezza”. E allora “con queste credenziali, io non mi siedo a parlare di giustizia con Berlusconi”. Ma il Tg2 di Mauro Mazza, quello che paventò un ritorno agli anni di piombo a causa delle parole di Beppe Grillo e tacque sulle dichiarazioni di guerra di Bossi, non riporta interamente la sua dichiarazione. La taglia snaturandone il senso. Ecco cosa dice Di Pietro al Tg2: “… e con queste credenziali, io non mi siedo a parlare di giustizia con Berlusconi”. Quali credenziali? Cosa voleva dire l’ex pm? E così, pochi secondi all’Idv e anche questa volta il Tg2 ha fatto il suo ‘dovere’. Risultato per lo spettatore: i partiti collaborano per il bene del Paese; Di Pietro non collabora, farnetica di ‘certe credenziali’ del presidente del Consiglio e quindi si disinteressa del bene del Paese. Alle nove della sera, l’italiano medio, che non usa internet e non ha la parabola satellitare, e che costituisce la maggior parte del corpo elettorale, non si prende la briga di guardare altri tg per sapere cosa voleva dire Di Pietro a proposito di Berlusconi, ma si accontenta di quello che Mazza gli prepara per cena. E si forma un’opinione. Questo è quello che accade nella tv pubblica. Figurarsi sui canali delle televisioni private del Cavaliere.

2 Risposte to “Mauro mani di forbice”

  1. Cosimo said

    Ciao Marco.
    In Italia ormai abbiamo un servizio di (dis)informazione che non conosce più vergogna.
    Tuttavia ritengo che in la causa di tutti i mali sia la mentalità dell’Italiano medio. Cioè, supponiamo che in Italia l’informazione sia seria ed indipendente. Se un politico disonesto, in campagna elettorale, chiedesse il voto al cittadino informato in cambio di qualche favore, secondo me l’elettore voterebbe il disonesto. A tanti italiani (notare minuscola) non interessa l’onestà ma la capacità di fregare gli altri anche con mezzi illeciti.
    Il problema dell’informazione è solo uno dei tanti effetti negativi dovuti all’unica causa: la mentalità italiana.
    Saluti
    Cosimo

  2. Marco said

    Ciao Cosimo.
    Sono d’accordo con quello che dici. Tanta gente sarebbe comunque attratta dal guadagno facile, dagli accordi privati sottobanco. Ma la forza che avrebbe una corretta e completa informazione politica ed economica credo avrebbe un effetto devastante sulla credibilità di taluni personaggi e sull’esito delle elezioni. Questo non significa che si avrebbe necessariamente una buona politica, ma almeno usciremmo dal pantano di una finta democrazia in cui chi è al potere, parlo di politici, banchieri e uomini d’affari, non governa ma comanda.

    PS:
    Ma quando fuggi dall’Italia?

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