Spazio Libero

La verità è sempre la correzione di un errore, e quindi l'errore fa parte della verità. (Giuseppe Prezzolini, 1980)

Euroschiavi

Posted by Marco su 11 luglio, 2008

https://i0.wp.com/i16.ebayimg.com/02/i/000/c3/83/0a0a_1.JPG

Ci sono libri che aprono la mente, che schiudono al lettore nuovi orizzonti del pensiero e della immaginazione. Libri portatori di informazioni che altrove è impossibile o quasi reperire. Libri che, una volta letti, si ha voglia di approfondire altrove per accertarsi che ciò che è scritto corrisponde al vero. Uno di questi libri è ‘Euroschiavi’, scritto da Marco Della Luna e Antonio Miclavez. L’argomento può sembrare ostico e noioso, ma quando l’incalzare dei fatti raccontati, unitamente alla portata, alla concretezza ed alla disarmante semplicità e crudezza delle tesi esposte iniziano a far presa, è difficile abbandonare la lettura. Alla stregua di un libro giallo.

Tre i punti chiave di ‘Euroschiavi’: Banca d’Italia, debito pubblico e signoraggio. La Banca d’Italia è un istitituto di diritto pubblico a capitale quasi interamente privato, che stampa banconote al costo tipografico e li presta allo Stato in cambio di obbligazioni sulle quali ogni anno questo restituisce circa 75 miliardi di euro di interessi che vengono direttamente drenati dalla collettività agendo sul prelievo fiscale. Il debito pubblico non è altro che l’importo che lo Stato deve versare alle banche. Un debito che lo Stato non riuscirà mai ad estinguere, ma solo, e a fatica, a pagarne gli interessi. Il prelievo fiscale aumenta insieme al debito pubblico, che aumenta ogni anno. Le tasse degli onesti lavoratori, degli imprenditori e degli artigiani finiscono nelle tasche dei banchieri della Banca d’Italia, invece di essere reinvestite nei servizi, nelle infrastrutture, nella sanità, nei tribunali, nelle scuole e negli ospedali. Il denaro che il lavoratore guadagna finisce nei conti segreti di uomini che, senza alcuna legittimazione democratica, si appropriano del valore della moneta arrogandosi il diritto di decidere delle sorti della economia del Paese e quindi della vita di tutti noi. Tutto questo si può tradurre con la parola signoraggio, tecnicamente differenza tra il valore nominale ed il valore intrinseco della moneta, praticamente un illegittimo profitto di chi detiene il potere di battere moneta. Questo potere, sancito dalla Costituzione, appartiene al popolo sovrano. E’ lo Stato, in rappresentanza del popolo, ad avere diritto ad emettere moneta ed a distribuirla senza alcun interesse per rilanciare la crescita, la produttività e il benessere. Questo non porterà inflazione. L’inflazione è un eccesso di moneta circolante rispetto alla quantità di beni prodotti. E, come sosteneva Keynes, se ad un aumento della quantità di moneta circolante corrisponde un eguale aumento dei beni non si ha inflazione. Attualmente, al contrario di quello che le quotidiane esternazioni di SuperMario Draghi e i politici, non siamo in inflazione, ma in deflazione monetaria. Esiste cioè una quantità di moneta inferiore alla quantità dei beni disponibili. Aumentano, infatti, le giacenze nei magazzini. Gli imprenditori sono scoraggiati e non producono più perché nessuno ha soldi necessari a comprare. Serve moneta e lo Stato dovrebbe sopperire alla sua carenza. E invece cosa fa? Attraverso personaggi come Ciampi (ex Governatore di Bankitalia, poi Presidente del Consiglio, poi Capo dello Stato), Prodi (consulente Goldman-Sachs e noto amico dei banchieri e delle multinazionali), Padoa Schioppa (ex vice-presidente della BCE), vende l’anima alle banche che godono della disperata situazione sociale perché vedono aumentare i clienti che ricorrono a prestiti per far fronte alle spese necessarie. Da anni, politica e finanza si scambiano favori in nome del profitto personale e dello sfruttamento e raggiro dell’intera popolazione che ignora questo immane e diabolico sistema che stritola le vite e mortifica la speranza. La parola chiave di ‘Euroschiavi’ è Euflazione, la giusta flazione, cioè una quantità di moneta circolante che corrisponda esattamente alla quantità di beni prodotti dal Paese. Perché non bisogna dimenticarsi che il denaro non è la ricchezza, ma la misura della ricchezza. E ogni Governo dovrebbe essere giudicato dalla sua capacità di instillare euflazione nella economia della nazione, e non dal carisma, antipatia o simpatia dei suoi rappresentanti. Le Banche centrali e commerciali, servendosi di meccanismi quali signoraggio e riserva frazionaria, moltiplicano esponenzialmente la moneta circolante priva di alcuna copertura depredando il popolo del potere d’acquisto e generando il cosiddetto fenomeno del ‘carovita’, parola che riempie spesso la bocca degli ospiti del salotto di Vespa che nulla sanno delle vere ragioni dell’aumento dei prezzi e del marciume che il sistema bancario ha diffuso nelle nostre vite. Il sistema che sta portando l’Italia alla rovina si ripete anche in Europa e in Usa. La Banca Centrale Europea è una entità partorita dal Trattato di Maastricht nel 1992. E’ un consorzio di banchieri privati che si sono autoincaricati di governare le economie dei Paesi appartenenti all’Unione Europea, tra cui l’Italia. Il capitale sociale della BCE è suddiviso tra tutte le banche centrali dei Paesi aderenti all’Euro. L’Italia partecipa con una quota del 12,5%. I soldi delle nostre tasse finiscono beffardamente anche nei conti dei banchieri internazionali della BCE. Con buona pace dei poliziotti che non hanno soldi per rifornire le volanti o i presidi per ristrutturare le palestre. I banchieri della BCE, che i cittadini dell’area Euro ingrassano, non sono stati eletti in nessun collegio elettorale. I più non conoscono nemmeno le facce dei proprietari delle banche centrali a cui spetta il compito di fissare il TUS (Tasso Ufficiale di Sconto), e quindi le rate del mutuo, mantenere stabile il livello dei prezzi e vigilare sulle banche. Negli USA, lo stesso schema criminale si ripete con la Federal Riserve, mostro mitologico della finanza mondiale posseduto dalle famiglie dei banchieri più potenti e influenti del pianeta, come i Rothschild di Londra e Berlino, i Lazard Brothers di Paris, Israel Moses Seif in Italia, Kuhn, Loeb e Warburg della Germania, e i Lehman Brothers, Goldman, Sachs e le famiglie Rockefeller di New York. La Fed è l’unica corporazione americana totalmente privata a scopo di lucro esente dal pagamento di tasse federali e statali. Milioni di dollari stampati dal nulla e senza alcuna copertura che ogni anno le famiglie elencate sopra intascano e usano per comprare le democrazie e influenzare la politica dei continenti. Ci sono stati nella storia alcuni riformatori che si sono accorti di questo scandalo ed hanno tentato di cambiare lo stato delle cose riportando gli interessi dei cittadini al centro dell’attenzione. Uno su tutti, John Fitzgerald Kennedy. Il quale, firmando l’ordine esecutivo 11110, consentì alla Tesoreria di Stato di emettere banconote federali a copertura argentea esautorando di fatto il potere illegittimo della Federal Reserve. Ma sappiamo quale fu la fine di Kennedy e il mistero che avvolge la sua morte, dopo la quale furono ritirate tutte le banconote federali mentre l’ordine esecutivo 11110 rimane ancora valido ma disatteso da ormai mezzo secolo.

Tutto questo e tanto, tanto altro, è possibile leggere in ‘Euroschiavi’. Uno degli autori, Marco Della Luna, è avvocato del Foro di Mantova ed è considerato tra i massimi esperti di signoraggio bancario. Da anni è attivo con conferenze, libri e interviste su temi di finanza, politica e controllo mentale delle masse. Antonio Miclavez è un medico e imprenditore che da tempo denuncia il cancro del Sistema che allunga i suoi tentacoli anche nel mondo della medicina e delle industrie farmaceutiche. Segnalo una sua lunga intervista su Youtube in cui espone i temi di ‘Euroschiavi’. Colpisce il suo sguardo frustrato, disilluso, irritato e preoccupato, che lo distingue dai tanti pseudoesperti direttori, vice-direttori di giornali e professori universitari tirati a lucido che ammorbano la tv spacciando pure ovvietà per analisi finanziarie. Miclavez era candidato alle ultime elezioni per la Lista dei ‘Grilli parlanti’, che ha fatto parlare di sé più per la causa intentata da Beppe Grillo che per le tesi sostenute. Tesi importanti, ma purtroppo ignorate e oscurate dai battibecchi tra Veltroni e Berlusconi.

‘Euroschiavi’ è un libro non da leggere, ma da studiare. Aiuta a capire il mondo che ci circonda ed a leggere le notizie con occhi diversi. Notizie quali l’ultimo bollettino di Bankitalia che annuncia il nuovo record del debito pubblico, dopo la lettura di questo libro, avranno un peso totalmente diverso.

A dispetto del titolo, ‘Euroschiavi’ è un libro che rende liberi.

2 Risposte to “Euroschiavi”

  1. Nicola Sorrentino said

    sempre dell’ottima Arianna editrice, consiglio anche l’altro eccellente libro, “La fabbrica del terrore”, di Webster Tarpley.

  2. Hello! I’ve been reading your website for a long time now and finally got the bravery to go ahead and give you a shout out from New Caney Texas! Just wanted to mention keep up the great job!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: