Spazio Libero

La verità è sempre la correzione di un errore, e quindi l'errore fa parte della verità. (Giuseppe Prezzolini, 1980)

Ninna nanoparticella

Posted by Marco su 13 maggio, 2008

La settimana scorsa nella trasmissione di Canale5 Matrix si parlava di nanoparticelle e termovalorizzatori. A discuterne c’era il dottor Stefano Montanari, esperto di nanopatologie e candidato premier della lista ‘Per il bene comune’ alle ultime elezioni, e Michele Giuliani, un docente del Politecnico di Milano esperto di inquinamento ambientale. Poi c’era la politica rappresentata da Di Pietro e Gasparri e il giornalismo da Filippo Facci e Andrea Scarzi. Il dibattito traeva spunto dalle affermazioni di Beppe Grillo su Veronesi e, dal momento che si parlava di scienza, gli scienziati erano in collegamento esterno, i politici invece, tutti notoriamente illustri esperti nel campo delle nanopatologie e tecniche di smaltimento dei rifiuti, erano presenti in studio pronti a dire la loro anche su questo argomento. Mentre Montanari spiegava che i cosiddetti termovalorizzatori inquinano e danneggiano la salute citando studi e ricerche che avallano tale tesi e illustrava un metodo di smaltimento a ‘rifiuti zero’ adottato già in molte e popolose città del mondo (San Francisco, Edmonton, Perth), il brillante Gasparri sonnecchiava. Sì, sonnecchiava. Nel video tratto da YouTube, attorno al secondo minuto, la telecamera riprende l’ex ministro che stordito riapre gli occhi e si inumidisce le labbra preparandosi alla colazione. Durante la pennica dell’esponente del partito di maggioranza, Filippo Facci sbuffava annoiato. Forse perché non capiva nulla o forse perché non vedeva l’ora che suonasse la campanella della ricreazione. Terminato l’intervento di Montanari arriva il turno del docente del Politecnico, il quale premette da subito che le nanoparticelle non sono il suo campo (pessima quindi la scelta del contraddittorio di Mentana) e, vantando più competenze ingegneristiche di Montanari, afferma che è falso dire che il rendimento energetico dell’inceneritore di Brescia è fallimentare per il semplice motivo che fornisce energia a numerose case, trascurando così che il rendimento è il rapporto tra un output e un input, quindi se ottieni tanto devi spendere meno per poter dire che il rendimento è buono. Nel corso della illuminante risposta del docente del Politecnico, Gasparri, comprensibilmente frastornato e comunque estraneo alla materia dibattuta, annuiva a bocca aperta dicendo: “Si, questa è la verità! Bravo!”. Per poi riprendere in seguito la parola per dire, all’indirizzo di un imperturbabile Montanari: “Per questo ha preso lo zero per cento dei voti. Perché dice sciocchezze!”. Quante persone avrebbero votato Gasparri se si fosse presentato da solo con una sua lista? Personalmente rischierei volentieri un tumore ai polmoni per termovalorizzare Gasparri. E il rendimento sarebbe ideale, perché otterremmo tanto senza dare nulla.

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