Spazio Libero

La verità è sempre la correzione di un errore, e quindi l'errore fa parte della verità. (Giuseppe Prezzolini, 1980)

Benetazzo ad Anno Zero. Quando la tv non rispetta la Rete.

Pubblicato da Marco su 13 Ottobre, 2008

Con mia grande sorpresa, venerdi sera Eugenio Benetazzo era ospite di Anno Zero su Raidue. ‘Finalmente una voce indipendente, una voce fuori dal coro!’, ho pensato. Era ora che uno tra i personaggi più stimati e popolari in Rete si confrontasse con la tv e i suoi soldati mediatici. L’attesa per le sue parole era tanta. Oggetto della puntata era la crisi finanziaria che tiene banco in questi giorni. Una crisi che Benetazzo aveva previsto molti mesi prima. Pane per i suoi denti, quindi. Ma il suo intervento, dal pulpito della balconata riservata al pubblico, è stato relegato in fondo alla trasmissione, negli ultimi minuti che precedono le consuete vignette di Vauro che concludono la trasmissione. Infatti, dopo una frettolosa e superficiale presentazione del personaggio, a cura di una giovane presentatrice che dimentica perfino di citare il nome di Benetazzo, il giovane e ‘anonimo’ esperto di finanza inizia ad elencare le cause che a suo dire hanno portato alla crisi attuale. Le sue parole però vengono continuamente interrotte e coperte dalla voce di Santoro, spalleggiato dalla impreparata presentatrice, che liquida in maniera altezzosa e saccente le argomentazioni di Benetazzo incitandolo a chiudere presto il suo intervento nonostante durasse già pochi minuti. Benetazzo, quindi, visibilmente emozionato, si è trovato costretto a condensare il suo pensiero, vasto, documentato e oggetto di show finanziari e libri, in pochi istanti, con il risultato scontato di apparire semplicemente un pazzo catastrofista. Stessa sorte, ricordo, toccò a Piero Ricca, a cui fu riservato un posto tra il pubblico e pochi minuti di intervento. L’atteggiamento irriguardoso di Santoro, in perfetto stile Costanzo, nei confronti di Benetazzo è sintomatico di una televisione tendenzialmente distante dal mondo della Rete e che manca di raccogliere i segnali innovativi e intelligenti che spesso il web offre. Restando fermo dell’opinione che la televisione italiana abbia un forte bisogno di Anno Zero e del suo giornalismo di inchiesta, ritengo grave, per un programma che si fa paladino di Beppe Grillo e Marco Travaglio, che devono tanto della loro popolarità alla Rete, non dare spazio e importanza a personaggi come Piero Ricca e Eugenio Benetazzo.

4 Risposte a “Benetazzo ad Anno Zero. Quando la tv non rispetta la Rete.”

  1. lesath detto

    caro marco,

    questo non mi piace della televisione, limità il diritto di dire la verità e la stessa vene plasmata a piacimento e libero arbitrio del conduttore. per questo ho aperto il mio bog giornalistico, seguiterò a navigare nella rete che a mettermidietro una telecamera che ti mette i bip bip quando stai per dire cose che comprometterebbero la stabilità economica di un paese… grazie del tuo interveto, spero si possa diventare buoni amici… che dico!!.. ottimi!!!

    ethan

  2. Marco detto

    Ciao Ethan,

    i ‘bip bip’ li mettono solo alle parolacce. I fatti, le testimonianze e le cronache scomode vengono semplicemente fermate sul nascere o nascoste ad orari scomodi.

  3. carloreggiani detto

    Vi invito a seguire Benetazzo direttamente dalla sua voce alla serata “Economia di Carta” organizzato del Meetup di Creazzo: http://pervillafranca.wordpress.com/2008/10/20/linformazione-passa-per-eugenio-benetazzo/

    karlo

  4. Marco detto

    Ciao Karlo.
    Grazie per la segnalazione. Purtroppo Benetazzo non è ancora passato dalle mie parti (Milano), ma se dovesse farlo sarò felice di ascoltarlo. Una annotazione: la definizione ‘il Beppe Grillo dell’economia’ è stata data a Benetazzo molto tempo fa quindi l’idea dei ragazzi del meetup non è nuova. Per il resto che continuino così: personaggi così devono essere pubblicizzati.

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