
Due sere fa Raitre ha trasmesso la storia di Adele Sanfilippo, una donna di 47 anni di Regalbuto, un piccolo paese in provincia di Enna. Adele ha un passato molto difficile. Due violenze sessuali alle spalle prima di incontrare Pietro Arena. La relazione tra i due dura 7 anni, fino a quando le perversioni sessuali di Pietro non iniziano a stancare Adele che decide di lasciarlo. Dopo vani tentativi di riavvicinamento, tra cui una apparizione televisiva nella trasmissione ‘Stranamore’, Pietro passa a minacce fisiche e verbali nonché ad una estorsione a sfondo sessuale che gli valgono una condanna penale a tre anni di reclusione. La vita di Adele può così ricominciare lasciandosi alle spalle i traumi subiti. Conosce Nino Allegra, un uomo di cui si innamora e con il quale continua a gestire un bar di proprietà nella piazza centrale di Regalbuto. Ma per Adele i guai non sono finiti. L’indulto giunge in soccorso a Pietro Arena che, dopo appena nove giorni di detenzione, ritrova la libertà e la voglia di perseguitare la sua ex convivente. Per Adele l’incubo ricomincia. Pietro riprende da dove aveva lasciato prima dell’arresto: minacce e scorribande in macchina davanti al bar di Adele. Ma adesso c’è Nino a difendere la donna attirandosi l’odio di Pietro. La situazione degenera la sera del 9 maggio 2007, quando Pietro si arma di una pistola, uccide Nino Allegra e si barrica nel bar con Adele puntandole l’arma alla testa e picchiandola fino a quando, dopo ore di trattative con i carabinieri e una intervista rilasciata alle tv (sopra un fotogramma del video originale di quella notte), Pietro libera Adele e si consegna ai militari. Oggi Pietro è dietro le sbarre e Nino in una bara. Pietro Arena non sarebbe dovuto essere lì quel giorno, perchè una condanna, una giusta condanna, lo aveva costretto in carcere lasciando Nino e Adele vivere la loro relazione in tutta serenità. Ma questo non è stato possibile perchè nel luglio 2006 un manipolo di parlamentari ha votato una legge criminale che ha liberato migliaia di balordi pronti a delinquere nuovamente. Una legge votata in difesa dei diritti umani, della civiltà e dei principi religiosi. Riporto una serie di dichiarazioni sull’indulto rlasciate da politici e non due anni fa:
Berlusconi: ‘L’indulto e’ necessario per evitare il rischio di rivolte, non approvarlo sarebbe pericoloso’.
Prodi: “Abbiamo adottato questa norma perchè non c’era alternativa, vista la situazione delle carceri. Noi diciamo no alla carcerazione in condizioni disumane. L’indulto è stata una scelta di civiltà che ha ispirato il Parlamento, senza ricorrere alla depenalizzazione dei reati”.
D’Alema: “E’ stato raggiunto il quorum con un ampio margine su una misura di carattere umanitario che secondo me era giusta. Io sono sempre stato infatti favorevole all’indulto”
Cardinale Renato Raffaele Martino, presidente della Pontificia Commissione Giustizia e Pace, commenta così l’approvazione della legge sull’indulto: “Grande la soddisfazione da parte della Santa Sede a questa notizia. Viene coronato il sogno di Giovanni Paolo II e anche quello di Benedetto XVI, assai sensibile alla situazione dei carcerati in tutto il mondo”.
Infine, la chicca dell’allora Guardasigilli e firmatario della legge Clemente Mastella: “Dedico questo gesto di clemenza parlamentare a quel grande Papa che fu Giovanni Paolo II”.
Nino Allegra è vittima della inettitudine, del cinismo e del corporativismo della classe politica, nonché della complicità dei media che divulgano i dettagli di questa storia soltanto in una calda sera d’estate, lontano dall’attenzione dell’opinione pubblica, mentre Mentana e Vespa distraggono con trasmissioni sul gioco d’azzardo e gli amori di Marina Ripa di Meana.
L’art. 589 del codice penale recita: “Chiunque cagiona per colpa la morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni“.
Domanda: qual’è la differenza tra la colpa di un ingegnere che progetta un palazzo senza rispettare i requisiti minimi di sicurezza provocando la morte dei condomini per il collasso della struttura e quella di un parlamentare che vota una legge ben sapendo che questa può mettere a repentaglio la sicurezza e la vita dei cittadini?











